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Alessandro V, antipapa o papa pisano?
21 Maggio 2019

È dedicata a papa Alessandro V la rubrica “Storia e personaggi” di San Bonaventura informa, con un profilo biografico a cura di fra Francesco Costa, docente emerito di Storia del francescanesimo.

Uno spazio di approfondimento sulle figure che hanno fatto la storia del francescanesimo, nella fattispecie sui francescani saliti sul soglio di Pietro. Come nel caso di questo francescano conventuale che regnò meno di un anno e al quale fu persino attribuito l’epiteto di “antipapa”. Ma si può definire tale, domanda l’autore o, piuttosto, va semplicemente definito come “papa pisano”?

«Alessandro V, assunto al sommo pontificato dall’Ordine dei Frati Minori Conventuali, fu un papa effimero nel senso che restò a capo della Chiesa cattolica undici mesi appena, ma rimane nella storia ecclesiastica una personalità tra le più eminenti, anzitutto come teologo, autore di molti trattati di teologia, tra i quali spicca il commento ai quattro libri delle sentenze di Pietro Lombardo, motivo per cui i contemporanei gli tributarono il titolo di “doctor refulgens”. Alessandro V si distinse anche come umanista, profondo conoscitore del greco, lui greco d’origine, e della letteratura classica greca. […]

Il 6 giugno avvenne la deposizione del papa romano Gregorio XII e dell’antipapa Benedetto XIII, mentre mercoledì 26 giugno - nel palazzo episcopale di Pisa - i ventiquattro cardinali presenti in conclave, unanimi (“nemine discrepante”), elessero al soglio pontificio proprio il settantenne card. Pietro Philargis, che prese il nome di Alessandro V il quale, come d’uso, fu solennemente consacrato nella cattedrale di Pisa domenica 7 luglio.

L’elezione di Alessandro V avvenne in un periodo nel quale la Chiesa versava nella massima confusione.
Le opinioni dei teologi e dei canonisti s’incrociavano sostenendo chi la legittimità di quell’elezione, giacché in quel marasma giuridico una via d’uscita bisognava pur trovarla, chi giudicava invece il conclave pisano, un abuso, non essendo stato indetto da Gregorio XII, considerato papa legittimo». (F.C.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 20).
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Nella foto, Alessandro V rappresentato nell’"Arazzo di Sisto IV", conservato nel Museo del Sacro Convento di Assisi. Foto: Ufficio Stampa Seraphicum.  


fonte: Seraphicum Press Office