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Per un approccio francescano all'economia
06 Maggio 2019

“Un piccolo passo per il prossimo, un grande salto per il bene comune” è il titolo della riflessione che propone fra Michael Lasky nella rubrica “Giustizia sociale” di San Bonaventura informa.

«Mio nipote di otto anni lavorava da mesi a una ricerca sullo stato dell’Ohio. Sperava gli venisse assegnata la California, ma si decise di fare comunque del suo meglio con lo stato dell’ippocastano.
Il giorno della presentazione si è vestito come l’astronauta Neil Armstrong (nato in Ohio), il primo uomo che ha camminato sulla luna.

Arrivato alle conclusioni della presentazione, ha indossato l’elmetto spaziale e iniziato a cantare: «Torre di controllo a maggiore Tom (dieci, nove, otto, sette, sei), inizia il conto alla rovescia, motori accesi (cinque, quattro, tre), verificare l’accensione e l’amore di Dio sia con te (due, uno, decollo)». Questo riferimento alla canzone di David Bowie Space Oddity (1972), gli ha guadagnato la stima del suo insegnante, che è un grande fan di Bowie!

Più avanti nella canzone, il maggiore Tom parla alla torre di controllo dicendo: "le stelle oggi sono molto diverse; perché sono seduto in un barattolo di latta molto al di sopra del mondo; il pianeta terra è blu e non c’è nulla che io possa fare".

Essere così in alto non dà solo una diversa prospettiva sulle stelle e sulla terra, ma anche su se stessi come una piccola parte di un tutto molto più grande. Tali esperienze di stupore e meraviglia possono facilmente portare a sentirsi insignificanti o addirittura indifesi.
Non posso non chiedermi se simili pensieri e sentimenti fossero anche quelli di Zaccheo il pubblicano, quando nel Vangelo di Luca si arrampicò su un albero per vedere meglio Gesù che attraversava Gerico. […]

Come ha fatto Gesù con Zaccheo, anche san Francesco d’Assisi spesso si è immerso nella vita economica delle persone predicando nelle piazze. Come oggi, le normali transazioni economiche del tempo spesso svantaggiavano i poveri, beneficiando solo quelli avvolti in barattoli di latta di ricchezza e prestigio.
Francesco capì che la sua predicazione doveva essere radicata nella chiamata della Chiesa al rapporto con Dio, che implicava anche un riordino delle priorità economiche del tempo.
Ciò includeva il passaggio dall’eccessiva enfasi sull’aumento del profitto e del potere al servizio delle persone e dell’intera comunità umana (cf. CCC 2426).

Nella sua breve vita, Francesco ha avuto un impatto trasformativo sul cuore delle persone. Questa realtà può essere vista attraverso l’affresco che raffigura l’incontro tra santa Chiara e le sorelle con le spoglie di Francesco, subito dopo il suo funerale». (M.L.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 7).
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English Version


fonte: Seraphicum Press Office