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Don Fortunato Di Noto, Meter e la lotta alla pedofilia
01 Marzo 2019

«Ti libererò, farò di tutto. Un impegno senza sosta e senza fine. Non riusciremo a sconfiggere questi orrori che, per una sorta di maleficio, si snodano da quando c’è l’uomo. Sarà impossibile. Però è possibile la liberazione degli schiavi sessuali».

Un impegno di vita quello di don Fortunato Di Noto che trent’anni fa ha fondato l’associazione Meter, una onlus attiva su un fronte delicato e drammatico come quello della lotta alla pedofilia.

L’operato di Meter si sviluppa in gran parte nell’inestricabile rete di Internet, luogo di diffusione, scambio e commercializzazione di immagini e di violenze ai danni di bambini, dai neonati alle soglie dell’adolescenza.

San Bonaventura informa ha voluto aprire il Focus (dedicato al tema della pedofilia, con tre articoli) proprio a questa testimonianza di lotta quotidiana, nonostante le minacce, le inadempienze e spesso i silenzi di quanti potrebbero concorrere allo smantellamento almeno di parte di un sistema criminale, lesivo della dignità delle piccole vittime.

Un articolo “duro”, che snocciola cifre terrificanti sulle dimensioni del fenomeno, sui danni alle vittime, sulla difficoltà a combattere un sistema che sottrae ai bambini un futuro di serenità.

«Trenta anni di azione operosa - sottolinea don Fortunato Di Noto - per salvare i bambini schiavi del sesso perverso e della ideologia che sottostà a questi fenomeni tragici e lesivi, permanentemente, della vita dei piccoli, è cosa grande, per chi ha fede. Non è un impegno occasionale, ma permanente. È una vocazione nella vocazione, è una specifica chiamata che è suscitata dal Vangelo».


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 2).
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fonte: Seraphicum Press Office