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La Chiesa che si unisce contro la pedofilia
22 Febbraio 2019

«Se ti facessero vedere che è quel neonato che magari hai qualche giorno prima battezzato, o che lui stesso, a distanza di anni si riconoscesse? Quanta crudeltà in queste nuove e vecchie forme di violenza sessuale su piccoli che non hanno neanche la facoltà di poter pigiare un tasto di aiuto, né disegnare qualcosa che faccia emergere l’accaduto. Troppo piccoli.

Certi che non dimenticheranno, è come se si incidessero, a marchio di fuoco rovente, lesioni non tanto invisibili. Una sorta di marchio indelebile della crudeltà di uomini e donne (forse sono i loro stessi bambini o quelli scomparsi, e ce ne sono tanti) che solo chi riesce a saper guardare e ascoltare anche il farfugliamento che grida il dolore e la sofferenza, può garantire la possibilità di una libertà attesa, sperata».

È un attacco di articolo forte, quasi “violento” quello che don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione Meter - da oltre trent’anni impegnata a combattere le violenze contro i bambini - ha scritto per il Focus di San Bonaventura informa, in uscita la prossima settimana.

Uno stile che esprime il dolore e l’impotenza di poter liberare tutte le vittime di abusi e di quella digitalizzazione che alimenta il commercio on line.
Un grido di dolore e di vergogna che si fa da decenni impegno concreto, segnalando alle autorità competenti quei siti web e quei mostri che veicolano immagini e video di abusi sui bambini.

Una realtà dinanzi alla quale non è più consentito abbassare lo sguardo perché, come ha sottolineato Alessandro Gisotti - direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede nella conferenza stampa di presentazione dell’incontro in corso in Vaticano - «bisogna guardare in faccia il mostro per poterlo sconfiggere».

È questo il senso dell’iniziativa senza precedenti voluta da papa Francesco e in corso sino a domenica nell’Aula nuova del Sinodo: chiamare a raccolta la Chiesa universale (rappresentata da presidenti delle Conferenze Episcopali, dei capi delle Chiese Orientali Cattoliche, dei rappresentanti dell’Unione dei Superiori Generali e dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali, di membri della Curia Romana e del Consiglio dei Cardinali) per affrontare in modo sinodale un dramma troppo spesso sottovalutato o coperto per non creare scandali.

Un atto di chiarezza, dettato dalla volontà di non lasciare alcun angolo della Chiesa in ombra, fornendo delle linee comuni, ascoltando le testimonianze delle vittime, confrontandosi e muovendosi su tre linee di lavoro individuate nella responsabilità, nella “accountability” - cioè nel dover rendere conto - e nella trasparenza. (e.l.i.)

Per i dettagli del programma e dell’incontro, si può seguire il sito web: https://www.pbc2019.org/it/home

#PBC2019

(Foto: Vatican News)

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fonte: Seraphicum Press Office