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La Maestà di San Damiano al Museo della Porziuncola
25 Gennaio 2019

La Maestà di San Damiano è entrata nel patrimonio artistico del Museo della Porziuncola. Dell’opera, databile tra il 1296 e il 1306, scrive Donatella Vaccari, storico dell’arte del Museo della Porziuncola, in un articolo per San Bonaventura informa.

«Gli occhi del visitatore che verrà nel Museo della Porziuncola, a Santa Maria degli Angeli, da ora in poi saranno colpiti dallo sguardo della Maestà collocata nella parte più raccolta ricavata proprio dall’antico convento; uno scrigno con la sua volta a botte che racchiude tesori preziosi.

Un luogo speciale in cui si respira un connubio di arte e spiritualità, un dialogo tra le opere esposte in cui emerge molto di san Francesco: l’amore incondizionato a Maria e al Crocifisso; da una parte infatti si può contemplare la Maestà di San Damiano e dall’altra la Croce monumentale di Giunta Pisano (1236 ca.).

È solo girandosi che ci si accorge della presenza di due dipinti su tavola raffiguranti il Serafico Padre. È divenuto questo luogo proprio uno scrigno di bellezza che porta il visitatore a lodare Dio. […]

L’opera, proveniente dal Convento di san Damiano ad Assisi, già menzionata dal Guardabassi alla fine del XIX secolo, è così ricordata da padre Leone Bracaloni OFM nella Storia di San Damiano in Assisi (1919) “un lavoro del secolo XIV è la tavola rappresentante la Vergine Madre col Divin Figlio che ora si vede nel Coro di santa Chiara […] È un discreto saggio di arte umbra, d’influsso senese”.

Il dipinto su tavola in virtù della sua vicinanza al polittico proveniente dal convento francescano del Farneto, presso Colombella, conservato nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, fu attribuito da Giovanni Previtali (1961) al Maestro del Farneto con una datazione compresa tra il 1296 e il 1306.

Lo studioso ebbe modo di analizzarlo quando ancora era custodito nel coretto delle monache della chiesa assisiate; infatti negli anni settanta l’opera ebbe poi una nuova collocazione, per ragioni di sicurezza, all’interno della clausura conventuale». (D.V.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 29).
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(Nella foto, del Museo della Porziuncola, un particolare dell'opera).


fonte: Seraphicum Press Office