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Week end all'Auditorium Seraphicum
14 Gennaio 2019

Niagara” è il film che il Cineforum Seraphicum propone sabato 19 gennaio alle ore 16. La proiezione è abbinata all’evento “Marylin Monroe: diva intramontabile, donna fragile” – in programma domenica 20 gennaio alle ore 18 – per la sezione “Musica & Cinema” della rassegna “Al di là del concerto”. L’appuntamento vedrà la partecipazione di Maria Asta (voce), Massimo Baiocco (chitarra e arrangiamenti), Pamela Gargiuto (violino, interventi storici e critici), Cinzia Alitto (voce narrante), Noemi Colitti (elaborazione contenuti multimediali).


L’Auditorium Seraphicum si trova in via del Serafico, 1 – angolo via Laurentina a Roma. A 200 metri dalla stazione Laurentina – Metro B. Ampio parcheggio. Per info: tel. 06 515031 – email: cineforum@seraphicum.org.


Qui la trama del film.
Una coppia di sposi, Molly e Ray, vuole trascorrere la propria luna di miele alle cascate del Niagara. Lo chalet che avevano prenotato è occupato da Rose (Marilyn Monroe) e George (Joseph Cotten), un’altra coppia. George è ossessionato dalla gelosia per Rose che lo tradisce. Il tentativo orchestrato da Rose con l’amante per uccidere il marito va a vuoto e George uccide il suo avversario. Molly è l’involontaria testimone di questa escalation e il dramma che travolge Rose e George rischia di travolgere anche lei.

Melodramma criminale che disperde i motivi di interesse laddove il cinema di Hathaway diventa solo narrazione, pura esibizione del racconto, senza mai neppure provare a lavorare sullo spessore dei personaggi. D’altro canto forse questa assenza assoluta di fondamenta – non sappiamo da dove nasca la debolezza di George, come nulla sappiamo dell’altra coppia – costituisce il segreto fascino del film che sembra volersi attestare come un racconto che si adatta non sappiamo quanto volontariamente sulle regole di una modernità narrativa.

La scrittura sembra spogliare i personaggi, soprattutto i due protagonisti, di ogni storia personale e del loro passato. Niagara vive esclusivamente nel tempo presente come a dire non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume. George e Rose diventano simulacri di una storia d’amore tormentata e allora diventa perfino credibile l’esclusività narrativa sul quale il film fa affidamento, eludendo volontariamente qualsiasi scandaglio umano nella vicenda dal tragico epilogo.

Interessante si fa la figura di Molly (Jean Peters), l’involontaria testimone di quanto accade. Il suo è il vero e unico sguardo onnisciente sulla intera storia. Molly è l’unico personaggio che è in grado di giudicare perché sa ciò che gli altri non sanno. Hathaway affida alla giovane donna innamorata le redini della storia. Ma gli intenti sembrano essere altri e lo comprendiamo dagli evidenti ammiccamenti sessuali che arricchiscono gradatamente il senso del racconto, pur restando quasi sottaciuti senza influenzare l’andamento narrativo.

Né meno espliciti gli altri riferimenti al tema sessuale che in fondo pervade il film, questa volta affidati alla sensualità di Marilyn Monroe qui per la prima volta nei panni di una vera e propria dark lady. Il suo tradimento scaturisce dalla evidente debolezza del coniuge e la sua inadeguatezza, rapportata a quel sentirsi piccolo davanti alla grandiosità delle cascate, costituisce il tema dettato al film sin dall’incipit. Un peccato caratteriale, una sua inadeguatezza davanti alla esuberanza della moglie dalla quale George non sa e non può redimersi.

Anche Molly e Ray non sono esenti, nonostante le apparenze, da una consumazione negativa del loro amore. Anche in questo caso l’anello debole è il marito, distratto e infantile, gioiosamente orgoglioso della bellezza della moglie e della sua fedeltà, ma ignaro, in fondo della sua vita. Il suo futuro non sembra essere molto differente dunque, da quello di George. Completano il quadro i caratteri appena abbozzati della terza coppia che arriva al villaggio vacanze. Lui è un anziano collega di lavoro di Ray, ma la sua bonomia è talmente imbarazzante da sembrare surreale e abbiamo profonda comprensione per la moglie e per il suo spirito di autentica sopportazione.

Niagara si trasforma così in racconto che indaga, sia pure con un certa superficialità, sulle dinamiche della coppia, sul matrimonio e sulle sue possibili disfunzioni e in fondo sulla finta felicità matrimoniale.
Hathaway sembra lentamente abbandonare il tema criminale e l’indagine a fior d’acqua che ne segue, mettendo quasi in secondo piano l’intreccio che lo spettatore ha già sciolto da un pezzo, trasformando il film in una vetrina di ambiguità che nell’ipocrisia delle relazioni matrimoniali, trova l’esaltazione di una immoralità forse neppure immaginata.
(Fonte: www.sentieriselvaggi.it)


• DATA USCITA: 21 Gennaio 1953
• GENERE: Noir, drammatico
• ANNO: 1953
• REGIA: Henry Hathaway
• ATTORI: Marilyn Monroe, Joseph Cotten, Jean Peters, Casey Adams
• DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
• PAESE: USA
• DURATA: 89 Min.


fonte: Seraphicum Press Office