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Dio a immagine dell’uomo?
20 Dicembre 2018

“Dio a immagine dell’uomo?” è il titolo del libro di Armido Rizzi e della riflessione che San Bonaventura informa propone nella rubrica “Il Tesoro dello Scriba”, a cura di fra Emanuele Rimoli, docente di Antropologia cristiana.

«Quando ci si accosta ai racconti delle Scritture si può restare sopraffatti dall’audacia dei narratori che descrivono Dio con sembianze antropomorfe – Dio parla, vede, soffia, stende il suo braccio forte, si vede di spalle, se ne cerca il volto, cammina con il popolo, ha sentimenti... Il lettore emancipato potrebbe facilmente considerare il linguaggio della teologia biblica un semplice “rivestimento letterario”, non ancora maturo come i concetti complessi della teologia speculativa.

Non c’è maniera migliore per farsi sfuggire la potenza delle Scritture. Se, infatti, il salmista deride gli idoli pagani che hanno bocca e non parlano, occhi e non vedono, mani e non palpano (cf. Sal 114,4-8), è perché è forte dell’esperienza di vicinanza e premura di Dio che è intervenuto in maniera “tangibile” in suo favore – “Quale dio è grande come il nostro Dio? […] È il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo” (Sal 76,14.16). E giacché è davvero coinvolto nella storia che fa con il suo popolo, è un Dio che prova dei sentimenti: è geloso e tenero perché ama Israele.

Come è possibile? Si tratta forse di un Dio “a misura d’uomo”?». (E.R.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 27).
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fonte: Seraphicum Press Office