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Paolo VI in ascolto e dialogo con il mondo
13 Novembre 2018

“Paolo VI in ascolto e dialogo con il mondo” è il tema affrontato in San Bonaventura informa da fra Domenico Paoletti che evidenzia i tratti principali della modernità di Montini.

«Paolo VI, canonizzato il 14 ottobre scorso, è stato riconosciuto e definito da molti studiosi come il papa della modernità. Per anni la sua figura è stata messa in ombra da quelle (certo assai più “popolari”) del suo predecessore Roncalli, il “papa buono”, e del suo secondo successore, il “papa dei record” Wojtyla.

A differenza dei suoi predecessori, la sua origine e la sua cultura sono laico-borghesi. La sua formazione, non propriamente clericale (non va dimenticato che fu ordinato prete senza essere mai stato seminarista: per motivi di salute frequentò le lezioni di teologia da esterno), è larga e aperta alle sfide della cultura contemporanea.

Il tratto specifico e il carattere strutturale del suo magistero si trovano nell’aver accettato il confronto con la modernità, cercando sempre di trasformare il confronto in dialogo aperto e rispettoso.

Un uomo che l’ha frequentato e ben conosciuto, l’amico Jean Guitton, dice di lui: "Ci troviamo di fronte a una personalità complessa, moderna. Sente, si angoscia, soffre come noi. Paolo VI porta nella sua natura una profonda analogia con l’uomo moderno, ne ha le aspirazioni e il tormento".

Incontro, ascolto e dialogo con l’uomo di oggi hanno consentito a Paolo VI, in quindici anni di pontificato, di traghettare la Chiesa nel mondo moderno e nella cultura contemporanea». (D.P.)

Sul papa, da un mese santo, fra Paoletti ha scritto il libro “Paolo VI testimone dell’amore – Attualità e profezia”, uscito da poco per Cittadella Editrice.


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fonte: Seraphicum Press Office