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V come vizio nel Lessico francescano
12 Settembre 2018

Con la voce “vizio” San Bonaventura informa conclude la rubrica “Lessico francescano”, avviata nel novembre del 2016, attraverso la quale ha presentato in esclusiva, tradotte in italiano, le venti nuove voci del Lessico di spiritualità francescana, la rinnovata opera in lingua polacca, uscita a dieci anni dalla precedente edizione, con una veste nuova e ampliata.

A presentare i tratti salienti delle nuove voci, fra Emil Kumka, docente di Francescanesimo e redattore responsabile della pubblicazione.

«Andrzej Derdziuk, frate cappuccino, autore di quest’ultima voce (vizio, ndr) del nuovo Lessico, divide la sua riflessione in soli due punti: 1. Significato del termine vizio; 2. Il vizio negli Scritti di san Francesco.

Il vizio è la continua inclinazione a commettere le azioni moralmente cattive e disordinate. Radicandosi nel pensare e agire della persona, il vizio provoca l’abitudine al peccato e la facile inclinazione al male. Indebolendo la coscienza, il vizio ottenebra la visione della realtà, altera la valutazione del bene e del male, rende difficoltosa la conversione e il miglioramento morale.

Si citano i sette vizi capitali, secondo l’elenco di san Gregorio Magno: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia.
Le azioni provocate dai vizi impediscono la realizzazione della vocazione all’amore e, di conseguenza, allontanano la persona da Dio e nuocciono alle relazioni con il prossimo. […]

San Francesco, aspirando e camminando verso la perfezione evangelica, evitava i vizi e li stigmatizzava nei confratelli. Avendo consapevolezza della macchia del peccato originale ricordava: “E siamo fermamente convinti che non appartengono a noi se non i vizi e i peccati” (Rnb 17,7).

Richiamandosi al Vangelo affermava che i crimini e i peccati provengono dal cuore, perciò dobbiamo “…avere in odio il nostro corpo con i suoi vizi e peccati, poiché vivendo secondo la carne vuole toglierci l’amore del Signore nostro Gesù Cristo e la vita eterna e vuole mandare in perdizione se stesso con ogni cosa nell’inferno, poiché per colpa nostra siamo fetidi, miserevoli e contrari al bene, pronti invece e volonterosi al male…” (Rnb 22,5-6)».


Leggi qui l'articolo integrale (pag. 22).
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È possibile leggere tutte le voci consultando o scaricando i precedenti numeri di San Bonaventura informa qui, dalla sezione dedicata al mensile sul sito web

Queste le nuove venti voci trattate nella rubrica (dal 46° al presente numero): abito, adorazione, agiografia francescana, antropologia in san Francesco, cuore, essere minore, fedeltà, idiota, punizione, meditazione, novità, questioni sociali in san Francesco, Regola di santa Chiara, Regola TOR, scandalo, seraficità, soddisfazione, specchio, spiritualità francescana e vizio.


fonte: Seraphicum Press Office