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Un ricordo di madre Teresa
05 Settembre 2018

“Padre, non è importante quello che padre Joseph vuole, né quello che io voglio, e nemmeno quello che lei vuole, ma quello che Gesù vuole per lei: domani stesso lei andrà al Sacro Convento e chiederà di diventare frate”.

Nella memoria liturgica di Madre Teresa, riproponiamo un articolo-ricordo di fra Guglielmo Spirito sulla santa "di Calcutta" e su quella conversazione che fu determinante per l’ingresso nell’Ordine dei Frati minori conventuali.

«Dopo il noviziato, nel 1991, - scrive fra Guglielmo Spirito in San Bonaventura informa - con qualche confratello andammo a Roma ad incontrare Madre Teresa, e uno dei frati le disse: “Madre, grazie per averci mandato padre Guglielmo!” e lei, con un sorriso raggiante, rispose “Certo che dovete ringraziare me...!”.

Continuavo sporadicamente a incontrare Madre Teresa o a parlare con lei al telefono - persino quando si trovava a Calcutta -, fino all’anno della sua morte, e tuttora spesso collaboro con le sue suore, sia in Italia, sia nei Paesi dove ho svolto il ministero (Russia, Kenya...).

Ho potuto partecipare sia alla sua beatificazione, sia alla sua canonizzazione, con il cuore colmo di stupore e gratitudine, ricordando piccoli momenti e parole ascoltate da lei, e potrei raccontare altri “fioretti” vissuti in prima persona ma mi fermo qua.

Il suo sguardo era di miele bollente: mi sentivo avvolto di una tenerezza che bruciava ed ero oggetto di una attenzione personale che rivelava a me stesso il mio volto. Credo che così si rapportano i santi, specchio della Trinità».


Leggi qui l'articolo integrale (pag. 5).
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fonte: Seraphicum Press Office