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Specchio nel Lessico francescano
25 Giugno 2018

L’autore della voce, il frate cappuccino Daniel Kowalewski, ha individuato quattro punti: 1. Speculum Perfectionis; 2.L’idea dello specchio in san Francesco; 3. Speculum negli Scritti e nel Processo di canonizzazione di santa Chiara; 4. Lo specchio nei Dicta del beato Egidio d’Assisi.

Nel significato figurativo speculum possiede una simbologia molto ricca e complessa, poiché è sinonimo di castità, verità, sapienza, contemplazione, ma anche di vanità e vizio.

Nella spiritualità cristiana la metafora dello specchio riguarda, tra l’altro, l’anima, la somiglianza del mondo al Creatore, la sequela delle persone sante, e illustra inoltre la metamorfosi interiore ed esteriore dei cristiani, che si trasformano dall’uomo vecchio al nuovo nella conformità a Cristo.

Nella letteratura medievale sono rimaste circa 250 opere che avevano nel titolo la parola speculum e che possono essere divise in due categorie: enciclopediche, che raccolgono la conoscenza su una determinata tematica; morali, che presentano gli esempi positivi dei comportamenti per una determinata classe sociale.

Sono stati scritti in prosa o in versi, e rappresentano una delle fondamentali forme della letteratura parenetica.
Nell’agiografia francescana un esempio è lo Speculum Perfectionis, un’opera anonima del 1318, nata nell’ambiente degli Spirituali della Porziuncola. Essa disegna la figura di san Francesco d’Assisi come modello di santità, uno specchio appunto, in cui un frate minore possa verificare la propria vocazione e condotta.

La chiave di lettura dell’opera è la presentazione dell’Assisiate come alter Christus, offrendo, allo stesso momento, un compendio delle virtù e degli ideali francescani.


Leggi qui l'articolo integrale (pag. 28).

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fonte: Seraphicum Press Office