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I peccati che suscitavano scandalo secondo san Francesco
12 Marzo 2018

«La voce elaborata dall’autore, il cappuccino Andrzej Derdziuk, è divisa in soli due punti: 1. Significato teologico di “scandalo”; 2. Come san Francesco intendeva il termine. Lo scandalo scaturisce dall’omissione oppure dall’azione che influisce negativamente su altri e provoca l’abbandono del bene da parte loro.

Così lo scandalo può condurre all’abbassamento della vita morale e costituire la giustificazione per peccare.
Etimologicamente la parola latina scandalum proviene dall’offendiculum, che significa l’ostacolo messo sulla via. Il termine include le parole e le opere che creano al prossimo la possibilità di una caduta spirituale. Nello scandalo la sostanza è costituita dal dare l’occasione, perciò ha un valore morale oggettivamente negativo, anche se l’altra persona non commette il peccato.

Lo scandalo è il reato contro l’amore del prossimo e contro la giustizia, che obbliga a dare un buon esempio, specialmente quando un individuo svolge la missione di guida o di responsabilità di qualsiasi gruppo o società. Questo è anche un crimine contro la cura della bontà spirituale dell’altro.

Il fondamento della valutazione negativa di questo peccato sono le parole di Gesù Cristo: «È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!» (Mt 18,7). San Francesco guardava con ripugnanza il peccato dello scandalo e avvertiva i suoi frati di non commetterlo. Soffriva tanto a causa di questo reato, quando lo vedeva, e credeva, che se non ci fosse la grazia di Dio, lo scandalo fatto dai frati lo avrebbe condotto alla morte (cf. LM 8,3)». (E.K.).


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fonte: Seraphicum Press Office