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La consegna della medaglia d'oro alla memoria di fra Cortese
08 Febbraio 2018

Questa mattina, a Padova, la consegna della medaglia d’oro al merito civile della Repubblica italiana alla memoria di fra Placido Cortese, frate minore conventuale ed ex studente del Seraphicum.

Una medaglia conferita e consegnata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per ricordare ed onorare il sacrificio di questo giovane frate che trovò la morte a seguito dell’instancabile ed eroico aiuto assicurato ai perseguitati dal regime nazifascista.

Vita, impegno e sacrificio del religioso sono raccontati nella rubrica “Testimoni del Vangelo” di San Bonaventura informa.
«Nicolò Cortese nacque a Cherso (oggi territorio croato) il 7 marzo del 1907, entrò nel seminario dei Frati minori conventuali a Camposampiero (Padova), prendendo il nome di fra Placido.

Dopo il noviziato presso la Basilica di Sant’Antonio a Padova, negli anni ‘20 si trasferì a Roma per studiare al Seraphicum che allora aveva il nome di “Facultas Teologica Collegii Seraphici Internationalis OFMConv in Urbe” (il riconoscimento di Pontificia sarebbe arrivato nel 1935 e venti anni dopo, nel 1955, l’attribuzione del nome del patrono san Bonaventura).

Ordinato sacerdote nel 1930, fu prima impegnato nella Basilica del Santo a Padova, poi a Milano per essere quindi richiamato a Padova nel 1937 a dirigere il mensile Messaggero di Sant’Antonio, dove dimostrò grandi capacità gestionali.

Durante la guerra si adoperò per creare una via di fuga verso la Svizzera per quanti erano perseguitati dai nazifascisti ma il tradimento di infiltrati gli costò l’arresto e il trasferimento nella Risiera di San Sabba a Trieste dove venne torturato, ucciso e cremato».


Qui l'articolo integrale (pag. 23).

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fonte: Seraphicum Press Office