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Un francescano tra i luterani
16 Gennaio 2018

Un francescano tra i luterani, a 500 anni dalla Riforma protestante: è la particolare esperienza vissuta nella comunità luterana finlandese di Rauma da fra Igor Salmič, docente di Storia della Chiesa.

Un incontro ecumenico dai tanti significati che viene raccontato in San Bonaventura informa, ricostruendo la storia della presenza francescana in queste terre, i giorni di incontro e fratellanza, le prospettive per il futuro.

«I figli di san Francesco nelle loro spedizioni missionarie tra il ‘200 e il ‘400 - scrive fra Salmič - non trascurarono la lontana Scandinavia. Sul suolo finlandese, che all’epoca apparteneva alla corona svedese, i conventuali giunsero tra il ‘300 e il ‘400 e aprirono tre comunità con le chiese adiacenti.

Di questa eredità francescana in Finlandia come unico testimone oggi è rimasta la chiesa di S. Croce a Rauma, costruita dai frati conventuali dalla metà del ‘400 fino al 1512 quando fu consacrata. Che cosa accade con i frati con l’arrivo della Riforma protestante in Finlandia? Secondo alcuni storici i frati furono allontanati da Rauma, però è anche possibile che qualcuno di loro – vista la solida preparazione teologica – sia rimasto, non più come sacerdote cattolico bensì come insegnante di varie materie.

C’è una cosa che contraddistingue Rauma in modo singolare: mentre in molti luoghi i seguaci di Lutero imbiancarono le pareti delle chiese cattoliche, la chiesa di S. Croce rimase intatta, e ciò permette ancora oggi ai turisti e ai pellegrini di poter ammirarvi i bellissimi affreschi del periodo francescano. Non meraviglia perciò se la chiesa, insieme agli altri monumenti caratteristici del centro storico di Rauma, è stata inserita nell’elenco dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco”.


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fonte: Seraphicum Press Office