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17 febbraio: l'arresto di p. Kolbe, alunno speciale della Facoltà
17 Febbraio 2021

Esiste un legame molto forte tra la nostra Facoltà e san Massimiliano Kolbe. Il giovane frate minore conventuale polacco è stato nostro studente negli anni della sua permanenza a Roma, dal 1912 al 1919, e proprio in questo ambiente di studio è maturata la sua formazione teologica e il suo cammino di fede.

Questo particolare legame ci porta a seguire le date significative della sua vita, del suo apostolato e del suo martirio nel campo di sterminio di Auschwitz. Il 17 febbraio è una data significativa nel suo cammino: in questo giorno del 1941 fra Massimiliano veniva prelevato dalla Città dell’Immacolata in Polonia, iniziando così il suo cammino verso il sacrificio della propria vita.

Lo ricorda, in questo particolare giorno, il Preside fra Raffaele Di Muro che è anche responsabile della Cattedra Kolbiana istituita presso la Facoltà.

“Il 17 febbraio 1941 p. Massimiliano Kolbe veniva arrestato, prelevato dalla Città dell’Immacolata in Polonia e portato a Varsavia nel carcere del Pawiak. Nel maggio successivo sarà condotto ad Auschwitz dove morirà il 14 agosto 1941.

Lo ricordiamo come alunno della nostra Facoltà, un alunno che nel suo periodo romano – dal 1912 al 1919 – ha vissuto al Seraphicum (allora il collegio era in via san Teodoro) la sua formazione e preparazione. E proprio qui a Roma ha messo le basi di quello che sarebbe stato il suo cammino pastorale, il suo cammino martiriale.

Ci piace ricordarlo come alunno speciale della nostra Facoltà, un alunno che ancora oggi parla al mondo intero, a tutta l’umanità di un gesto d’amore, quello della sua vita, di una vita d’amore. Ma parla a nome della Facoltà che può essere e deve essere luogo di formazione e perché no di futuri santi, di persone che daranno all’umanità e alla Chiesa una qualità notevole nell’amore e in tutti quelli che sono i valori del cristianesimo”.

fonte: Seraphicum Press Office