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Alla fine l’inizio dell’amore eterno
20 Gennaio 2021

Leggi qui l'articolo integrale (a pag. 21)


"Corpo, risurrezione, eternità. Alla fine l’inizio dell’amore eterno" è l’articolo di fra Domenico Paoletti che chiude la rubrica "Corpo ed eternità", proposta dal mensile San Bonaventura informa nel corso dell’anno appena concluso, per una riflessione ampia e approfondita sul tema.

«L’amore diviene storia con il corpo e grazie ad esso, e così il tempo fa entrare l’eternità nel corpo. Il corpo protegge l’intimità e manifesta la più profonda identità dell’essere umano che è l’amore; ma nello stesso tempo anche la nasconde. Il corpo costituisce l’espressione dell’interiorità umana, la sua manifestazione, il suo linguaggio.

Alla fine del nostro percorso, ci troviamo dunque ricondotti al centro della riflessione sul senso della vita: che, in ultima analisi, dipende dalla speranza in ciò che è oltre la vita stessa.

"Credo la Risurrezione della carne, la Vita eterna". Nel Simbolo di fede non proclamiamo l’immortalità dell’anima, ma la risurrezione della carne. E la risurrezione, a differenza dell’immortalità, non è una condizione innata, non è atto dell’essere umano, ma atto di Dio che rinnova la sua creazione. Quindi l’eternità e la risurrezione della carne presuppongono la fede in Dio onnipotente e creatore. Noi crediamo in questa risurrezione ad opera di Dio e l’aspettiamo tanto che, da cristiani, possiamo paradossalmente affermare di essere gli unici veri materialisti: perché crediamo che la materia può essere trasfigurata da Dio e in Dio per l’eternità.

Ecco perché abbiamo rivolto l’attenzione all’eternità che il corpo continuamente segnala e chiede. Se noi siamo il nostro corpo (e realmente lo siamo), che ne è di noi attraverso il tempo? Che ne è del nostro corpo? Questo interrogativo che ci accompagna si è ulteriormente consolidato al termine del percorso, assumendo la fisionomia e l’urgenza di una domanda aperta.

I due problemi su cui riflettiamo a modo di conclusione sono il rapporto fra tempo ed eternità e la questione dell’anima in rapporto al corpo eterno». (D.P.)

 

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fonte: Seraphicum Press Office