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Sergio Bernardini, Domenica Bedonni e i dieci figli
15 Dicembre 2020

Leggi qui l'articolo integrale (a pag. 33)

 

Sergio Bernardini, Domenica Bedonni e una testimonianza di fede trasmessa ai dieci figli. È la storia raccontata da fra Felice Autieri nella rubrica "La fraternità dei laici" di San Bonaventura informa, dedicata a quanti hanno deciso di seguire il carisma francescano nell’Ordine Francescano Secolare.

«Sergio Bernardini nacque a Sassoguidano (Modena) il 20 maggio 1882, felicemente sposato dal 1907 e padre di tre bambini. In meno di quattro anni, e a distanza ravvicinata, vide morire i genitori, il fratello, la moglie e i suoi tre bambini. Completamente solo e carico di debiti per le malattie e i funerali, nel 1912 emigrò negli Stati Uniti trovando lavoro in miniera.

Ritornò a casa appena un anno dopo dichiarando, con sorpresa di tutti, di essere scappato perché in quel luogo aveva paura di perdere la fede. Per questo motivo e anche perché in effetti Sergio si stava distinguendo per una vita cristiana impegnata, il suo parroco pensò seriamente di avviarlo al sacerdozio. In coscienza rifiutò la proposta perché non chiamato a questa vita, continuando a desiderare una famiglia numerosa e con la speranza di avere un figlio sacerdote e missionario.

Diversamente da lui, la scelta vocazionale fu sempre un riferimento costante per la futura consorte Domenica Bedonni, nata a Verica (Modena) il 12 aprile 1889. Aveva sempre desiderato abbracciare la vita religiosa, tuttavia non potendo realizzare questo sogno a 23 anni giunse alla determinazione che avrebbe potuto diventare la mamma di suore e di sacerdoti. Comprese che sarebbe stato necessario riuscire a trovare un marito, che desiderasse condividere con lei questo progetto di vita cristiana all’interno del matrimonio. […]

Per uno strano disegno della Provvidenza, un giorno uno zio di Domenica le fece conoscere Sergio, appena rientrato dalla sua non facile esperienza americana. Scattò la scintilla e fu subito amore, così dopo pochi mesi di fidanzamento decisero di sposarsi il 20 maggio 1914.

Dalla loro unione nacquero dieci figli, di cui otto femmine e due maschi. Bisognava lavorare per sfamarli tutti, purtroppo non avevano le possibilità economiche per farli studiare, anche se l’educazione integrale dei figli fu il principale capolavoro della loro vita coniugale.

La loro vita familiare fu impregnata dal clima di preghiera vissuto nell’ambiente del duro lavoro dei campi con serenità, semplicità e fede. Infatti la giornata iniziava con la messa anche quando si trasferirono in aperta campagna e la chiesa era distante, infine prima che si concludesse la giornata trovavano il tempo per il rosario e per educare la prole alla fede.

Il loro desiderio di avere figli che si consacrassero al Signore si realizzò oltre misura, infatti sei figlie su otto scelsero di abbracciare la vita religiosa una tra le Orsoline e cinque tra le Paoline di Alba dove le accettarono senza dote, invece i due maschi entrarono dai frati minori Cappuccini e furono ordinati sacerdoti. Le altre due loro figlie si sposarono e, come i genitori, professarono la regola dell’Ordine francescano secolare». (F.A.)

 

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fonte: Seraphicum Press Office