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Il fondamento biblico-teologico della fraternità
03 Novembre 2020

Leggi qui l'articolo integrale (a pag. 7)


Qual è il fondamento biblico-teologico della fraternità? Fra Enzo Galli, docente di Cristologia, propone in San Bonaventura informa preziose riflessioni per comprendere la fraternità nella sua accezione "cristiana" ma anche in quella umana. Ne emergono importanti elementi per riscoprire e riappropriarsi pienamente di questa parola della fede che può e deve essere anche testimonianza di vita.

«Fino a pochi anni fa, quando si menzionava il termine fraternità/fratellanza si pensava principalmente a due realtà: anzitutto, al rapporto spirituale che vi è tra membri di un Istituto religioso; in secondo luogo, al legame di solidarietà o di amicizia tra persone, che scaturisce dall’uguaglianza della natura di tutti gli uomini o dall’appartenenza ad un gruppo.

La prima ha origine dal fatto che per diversi secoli si è parlato di fraternità quasi esclusivamente negli ambienti della vita religiosa e della gerarchia ecclesiastica. La seconda realtà, invece, si presenta quando e laddove scompare dall’orizzonte il riferimento alla comune paternità di Dio, quale suo fondamento ultimo. È per tale ragione che Joseph Ratzinger, negli anni Sessanta, in uno studio intitolato La fraternità cristiana - riproposto poi in una nuova edizione nel 2005 - sottolineava la necessità di riscoprire, attraverso una riflessione oggettiva, il vero significato della fraternità cristiana. Di fatto, già a partire dal Concilio Vaticano II, è stato compiuto un significativo cammino di rivalutazione del concetto di fraternità che lo ha portato ad avere un ruolo sempre più centrale nella vita della Chiesa, sia in ambito teologico che pastorale.

Questo cammino, recentemente, ha ricevuto un ulteriore e decisivo slancio con l’avvento di papa Francesco che ha fatto della fraternità non solo un luogo teologico, ma anche uno stile di vita che tutti siamo chiamati ad assumere. In questo articolo presenteremo alcuni elementi che riteniamo essenziali per scorgere il fondamento biblico-teologico della fraternità - sia che la si intenda come "cristiana" che come "umana" (o universale). […]

La comune paternità di Dio e la comune vocazione alla filiazione divina, in Cristo e per opera dello Spirito Santo - che agisce anche fuori delle frontiere "visibili" della Chiesa -, costituiscono il fondamento ultimo della fraternità universale. Non solo, quindi, l’unità dell’origine, ma anche e soprattutto l’unità di destino è ciò che permette di riconoscerci e di accoglierci come fratelli. La fraternità, se così intesa, diventa il più profondo vincolo di solidarietà e il più forte legame di unità tra gli uomini». (E.G.)

 

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fonte: Seraphicum Press Office