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Una grafologia per... Il Convegno all'Auditorium Seraphicum
10 Ottobre 2020

Una “grafologia per…”, a servizio del prossimo, è il messaggio che emerge dal convegno nazionale di studio “Umanità e scrittura. La grafologia di Girolamo Moretti” promosso dalla Scuola di Grafologia Seraphicum, in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”, la onlus Famiglia e Minori e il CIgME, svoltosi oggi all’Auditorium Seraphicum di Roma con diretta streaming.

Un evento avviato in stretto raccordo con l’Istituto Grafologico Internazionale “Girolamo Moretti” di Urbino, presieduto da fra Fermino Giacometti, come primo passo di un cammino comune per la scoperta e valorizzazione degli aspetti antropologici della grafologia.

Appuntamento, dunque, pensato per favorire la conoscenza di fra Girolamo Moretti - frate minore conventuale e padre della grafologia italiana, le peculiarità di questa disciplina, l’antropologia che sottende, attraverso la partecipazione di qualificati esperti come Matilde Azzacconi, Chiara Mistrorigo, Loredana Moretti, Nadia Buonanno, Alessandra Millevolte, don Carlo Cacciari, Vincenzo Tarantino e lo stesso fra Raffaele Di Muro, responsabile della Scuola e appassionato studioso.

Un orizzonte molto ampio quello della grafologia e che la Scuola del Seraphicum intende approfondire sia attraverso i propri corsi (svolti in modalità presenziale e on line) sia mediante eventi collaterali che consentiranno di offrire validi apporti ai cultori e studiosi di questa disciplina che trova applicazione in numerosi ambiti come l’analisi grafologica di personalità, le risorse umane, il settore giudiziario, criminologico e medico, quello dell’età evolutiva, l’ambito pastorale e vocazionale. 

Questo primo appuntamento ha raccolto risultati molto incoraggianti sia per l’interesse dimostrato dai partecipanti, sia per i numerosi ambiti di approfondimento che schiude e che saranno al centro di prossime iniziative.

Conoscere la figura di fra Girolamo Moretti e il suo impegno di mezzo secolo, profuso in ricerca, studio e insegnamento, è senz’altro il punto di partenza in questo cammino alla scoperta di una disciplina dalle numerose potenzialità. 

“Girolamo Moretti è un uomo costantemente in ricerca - ha spiegato fra Raffaele Di Muro - ed è questo il motivo della sua positiva inquietudine di fondo. Il suo essere frate e sacerdote domina tutta l’impostazione della sua esistenza e dà il timbro al suo studiare ed approfondire il dato grafologico. È un autentico cercatore di verità, quelle verità da porre al servizio dell’uomo.

Non è geloso dei propri segreti ma pubblica, rivela, dona. Comprende che, per il vero bene della grafologia, è fondamentale trasmettere ai discepoli tutto il suo sapere, insegna uno stile altamente etico che contribuisce al suo essere considerato genio e padre della grafologia italiana. In questo si lascia illuminare dalla sua esperienza di frate e sacerdote: sente forte in sé il desiderio di aiutare il prossimo mediante la grafologia. Infatti la sua è certamente una grafologia per…, al servizio del prossimo al quale vuole offrire possibilità di crescita e di conoscenza dei propri doni e delle proprie potenzialità.

Come amava dire il suo discepolo, p. Lamberto Torbidoni, fermarsi a Moretti sarebbe un errore. Occorre, infatti, approfondire i dati da lui offerti e renderli sempre più scientifici e rigorosi per il bene della grafologia, di chi la pratica, di chi ne usufruisce. La sfida è proprio questa: lavorare come Moretti e andare oltre Moretti, cercando di capire il mondo interiore che si svela dietro i segni e il tracciato grafico”.


Il video del convegno è disponibile sulla pagina Facebook della Scuola di Grafologia Seraphicum (@ScuolaGrafologiaSeraphicum) mentre gli atti saranno prossimamente pubblicati sulla pagina web della Scuola: www.scuoladigrafologiaseraphicum.it.

Clicca qui per vedere l'album fotografico.


fonte: Seraphicum Press Office