CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
L'economia fraterna
09 Ottobre 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 15)

San Bonaventura informa si sofferma, da questo numero e sino alla fine dell’anno, sull’apporto dato dai francescani all’economia. L’occasione per approfondire questa tematica è data dalla mostra in corso ad Assisi sul tema "Economia fraterna. Paternità di Dio e fraternità universale-cosmica". A inquadrare il contesto storico è fra Felice Autieri che della mostra assisana è il principale curatore.

«Il francescanesimo rappresenta nella storia dell’economia e della società un paradosso, perché è un carisma che ha posto al proprio centro la povertà, cioè il distacco volontario e materiale dai beni come segno di perfezione di vita. Pertanto ha elaborato una dottrina che è diventata la prima scuola economica, da cui è emerso il moderno spirito dell’economia di mercato improntato sull’etica.

Infatti la scuola francescana ha sempre attribuito molta importanza al collegamento tra economia e politica, al rapporto tra benessere e beni. A partire dalla riflessione bonaventuriana, i francescani hanno distinto il rapporto tra necessario e superfluo, tra possesso e proprietà infine tra interesse e usura. Hanno introdotto i concetti di capitale, industria, mercato, equo interesse, valore economico, giusto prezzo, sconto, cambio, valore antropologico del lavoro, capaci di esprimere i codici rappresentativi dell’agire economico e commerciale e i modelli attraverso cui interpretare la metamorfosi profonda della società. Hanno sviluppato nei loro discorsi e nelle loro azioni i nodi centrali quali inclusività, appartenenza, reciprocità, gratuità, dono e fraternità a cui seguirono la legittimità e l’agibilità del mercato, degli scambi e del denaro. Il tutto si sviluppò in un orizzonte dottrinale e terminologico che, attento alle crescenti complessità sociali e dei relativi problemi di sopravvivenza, produsse una strumentazione etica e teorico-pratica a disposizione della politica e dell’economia.

Fra Luca Pacioli nel 1494 pubblicò a Venezia la Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalita. Il testo ebbe larga diffusione, è stato fonte di ispirazione per dare le basi pratiche e teoriche alla moderna scienza della ragioneria. Nel Tractatus XI: Particularis de Computis et Scripturis, elenca le tre prerogative di un mercante cioé il capitale, la competenza in ragioni e computi, la capacità di disporre conti e scripture. È dai contenuti di questa opera che nacque quel metodo di rilevazione dei conti pubblici e privati, denominato partita doppia. È un metodo di scrittura contabile che consiste nel registrare le operazioni aziendali simultaneamente in due serie di conti, principio della duplice rilevazione simultanea, allo scopo di determinare il reddito di un dato periodo amministrativo e di controllare i movimenti monetari e finanziari della gestione». (F.A.)

 

Clicca qui per ricevere San Bonaventura informa, gratuitamente ogni mese, in formato digitale.


fonte: Seraphicum Press Office