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Crisi come grazia. Per una nuova primavera della Chiesa
16 Settembre 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 37)


Crisi come grazia. Per una nuova primavera della Chiesa è il libro recensito nella rubrica "Tra le righe" di San Bonaventura informa. Ne è autore monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Ne scrive fra Domenico Paoletti, docente di Teologia fondamentale e vicario della Custodia del Sacro Convento di Assisi.

«L’autore del libro che segnaliamo è Domenico Sorrentino: dal 2006 vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, dopo essere stato arcivescovo prelato di Pompei. Ha alle spalle la docenza presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione "San Tommaso d’Aquino", dove ha insegnato teologia (con diversi corsi dell’area dogmatica) e dottrina sociale della Chiesa, con una particolare attenzione al vissuto cristiano come "luogo teologico"; coniuga significativamente il ministero pastorale con il ministero intellettuale.

Il libro Crisi come grazia. Per una nuova primavera della Chiesa, è l’ultimo di una serie di pubblicazioni del pastore che coltiva la disciplina del pensiero coerentemente con l’affermazione "fides non cogitata nulla est", particolarmente valida oggi in un tempo di crisi dei fondamenti.

Il libro, di alta leggibilità e ben documentato, risulta molto coinvolgente per l’attualità del tema, nella prospettiva di un rinnovato modo di essere Chiesa e cristiani in questo complesso frangente di cambio di epoca, reso drammatico per la pandemia da Covid-19.

Si articola in quindici capitoli, più un’introduzione e una conclusione; si legge con trasporto per l’empatia critica che comunica verso questo mondo, in particolare per l’amore alla Chiesa che in questo mondo vive, amando e servendo l’uomo.

La "crisi come grazia" - grazie allo Spirito, grazie anche a noi se collaboriamo con lo Spirito nel discernimento - addita un vero tempo di conversione nel reimpostare la rotta della vita verso un orizzonte di senso.

Due icone ispirano la trattazione: la prima è quella dei due discepoli sulla via di Emmaus con quel "noi speravamo …" (Lc 24,21), cifra dello smagamento dell’uomo e del cristiano nella crisi odierna; l’altra non poteva non essere l’icona di Francesco d’Assisi in preghiera a san Damiano, "Va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina": la riforma della Chiesa, di cui tanto si parla, chiede ascolto, conversione come spogliazione (smettere di adorare se stessi) e ricostruzione». (D.P.)

 

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fonte: Seraphicum Press Office