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Papa Francesco. Come l’ho conosciuto io
24 Luglio 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 35)


Papa Francesco. Come l’ho conosciuto io di Lucio Brunelli è il libro recensito da Elisabetta Lo Iacono nella rubrica “Tra le righe” di San Bonaventura informa. Un viaggio nel “diario” di una conoscenza e amicizia con un cardinale argentino diventato papa. Ricordi, aneddoti, emozioni e un punto di vista privilegiato per conoscere da vicino papa Bergoglio.

«Gli album dei ricordi sono tra gli oggetti più intimi e personali, scrigni di momenti significativi che appartengono alla sfera privata. Per questo di solito sono custoditi gelosamente, lontano dagli sguardi non familiari. Tanto più che oggi, quando la vita privata diventa “visibile” agli altri, spesso ciò avviene sul terreno malfermo dei social, rischiando di scivolare nel narcisismo o nella banalizzazione di vicende, rapporti e sentimenti.

Lucio Brunelli con il suo libro Papa Francesco. Come l’ho conosciuto io compie con il lettore un gesto di fiducia e di condivisione, facendolo partecipare a un rapporto speciale tessuto con il pontefice argentino, aprendoci lo scrigno prezioso dove sono conservate tracce e impressioni di incontri, di telefonate, di email, di sentimenti personali che affiorano, con una benedetta timidezza (tratto che caratterizza l’Autore), dal racconto di un’amicizia che per pudore non chiama mai in questo modo. Un vero e proprio diario dei ricordi che nasce appena messo piede nel tempo della pensione, per chiamare a raccolta le memorie di un periodo importante, certamente della sua vita ma anche della Chiesa.

È in quest’ottica che la condivisione del “suo diario” permette di mettere a fuoco, da vicino e al di fuori delle luci della cronaca, la personalità del Papa venuto dall’altra parte del mondo, la spiritualità e quelle peculiarità che purtroppo talvolta sono divenute grimaldelli per alcuni oppositori.
Pur essendo stato per una vita dinanzi alle telecamere - prima della direzione di Tv2000 e Inblu Radio, per venti anni vaticanista al Tg2 - Brunelli affida i suoi ricordi alla scrittura, facendoci percepire quanto si senta a suo agio in questa forma di comunicazione più ovattata e discreta, forse per quella timidezza e umiltà propri di chi preferisce stare un passo indietro. Ed è proprio attraverso le strade della discrezione che ci accompagna nella conoscenza di papa Francesco, non lasciandoci ai margini come “ospiti” della narrazione ma portandoci al suo fianco nella progressiva scoperta di quel cardinale argentino descritto come uno "che viveva come un monaco, lontano da ogni forma di mondanità. Ma non fuori dal mondo".

Un profilo che appare subito nitido e coerente: "un sacerdote, un missionario dei nuovi tempi che non richiedono di partire per lidi lontani ed esotici ma di testimoniare Cristo nelle periferie esistenziali delle nostre società secolarizzate". Insomma la testimonianza di quella “Chiesa in uscita” e “ospedale da campo” che sarà uno dei principali tratti caratterizzanti del pontificato di papa Bergoglio». (E.L.I.)


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fonte: Seraphicum Press Office