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Un Santo in visita al Seraphicum
12 Giugno 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 13)


Le cronache del Seraphicum ricordano una giornata particolarmente significativa: la visita di Giovanni Paolo II alla Facoltà e alla comunità religiosa dei frati minori conventuali. Fra Raffaele Di Muro racconta, nella rubrica “Giovanni Paolo II: dottrina e santità” di San Bonaventura informa, quel 27 febbraio del 1986 e le parole spese dal Papa sul ruolo formativo del Seraphicum. Una tappa importante che non poteva mancare nel ripercorrere gli insegnamenti di Karol Wojtyla, nel centenario della sua nascita.

«Il 27 febbraio 1986 Giovanni Paolo II ha fatto visita al Seraphicum e alla Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” a margine del Capitolo Generale Straordinario sull’eredità kolbiana, che aveva luogo in quei giorni. Si è trattato di un evento storico, di notevole portata, un momento di grande intensità spirituale che oggi assume ancor più valore, visto che Karol Wojtyła è ora annoverato tra i santi della Chiesa.

Nel centenario della sua nascita, abbiamo ritenuto importante ricordare un fatto così rilevante per il cammino dei Frati Minori Conventuali e delle comunità formativa ed accademica romane.
Ricordiamo, inoltre, che dopo qualche settimana, il santo papa, evidentemente a suo agio nell’ambiente “conventuale”, ha canonizzato san Francesco Antonio Fasani, altro illustre esponente di questa famiglia francescana (13 aprile 1986).

Giovanni Paolo II ha parlato anzitutto del Seraphicum e su questa istituzione ha speso le seguenti parole: "Come è ben noto, la vostra famiglia religiosa ha voluto costituire in Roma questo istituto per tre finalità fondamentali: dare agli alunni un’istruzione teologica a livello universitario, introducendoli all’uso delle fonti e del lavoro scientifico; preparare i docenti degli altri collegi teologici dell’Ordine; conservare e rinnovare l’illustre tradizione scientifica, che vi è propria. Tutto questo nel contesto primario della formazione religiosa, sacerdotale, intellettuale e apostolica degli alunni; infatti la nuova sede vi era necessaria per l’accresciuto numero degli studenti e per lo sviluppo delle esigenze moderne dello studio" (Discorso all’Ordine dei Frati Minori Conventuali del 27 febbraio 1986, 2).

Il Papa ha sottolineato il ruolo del Seraphicum come realtà preziosa per la preparazione dei futuri docenti e come luogo di formazione per tanti frati provenienti da tutte le nazioni del mondo». (R.D.M.)


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fonte: Seraphicum Press Office