CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
San Francesco e l'umanesimo fraterno
05 Giugno 2020

Sono ricorrenti le domande - e i tentativi di risposta- su come cambieremo dopo questa pandemia, quali lezioni ne trarremo, se saremo capaci di mettere a frutto i duri insegnamenti del periodo dell’isolamento, della crisi economica, delle sofferenze relazionali. Ma cosa significa “fase 3”, qual è il ritorno alla normalità che stiamo tentando con entusiasmi pari ai timori di una ripresa dei contagi? Un punto fermo può essere quello di comprendere a fondo il senso di questo difficile periodo.

Nella recente celebrazione per la Dedicazione della Basilica di Assisi, il Custode fra Mauro Gambetti - nel suo saluto iniziale - ha speso qualche parola di riflessione proprio su questo tema.

“Non possiamo pensarla solo come un ritorno alla normalità o come la riattivazione di percorsi che si sono interrotti. La sofferenza causata e il prezzo pagato in vite umane - ha sottolineato fra Gambetti - devono divenire per noi occasione di conversione per un cambiamento di stile e per l’assunzione di un nuovo orizzonte politico, sociale, economico e culturale.

Un orizzonte vasto quanto è vasto il cielo che è sopra di noi e che è dentro di noi. È questa la sintassi del futuro che ci viene incontro e la sua grammatica si declina in termini di gratuità, condivisione e reciprocità.

Per dirla con linguaggio francescano, la grammatica del futuro che può dare un senso al nostro mondo è l’umanesimo fraterno. San Francesco ci aiuti ad essere più umani, sempre più simili a Gesù, vera pietra angolare dell’umana famiglia dei figli di Dio”.


Da San Bonaventura informa (p. 40)


fonte: Seraphicum Press Office