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Il progetto Fra’ Sole nella Settimana della Laudato Si'
20 Maggio 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 29)


Nella Settimana della Laudato Si', indetta da papa Francesco in occasione del quinto anniversario della sua enciclica sulla cura della casa comune, Massimiliano Muggianu racconta su San Bonaventura informa il progetto Fra’ Sole avviato con il Sacro Convento di Assisi, luogo altamente simbolico in quanto ospita le spoglie di san Francesco che ha cantato il creato ed è stato proclamato da Giovanni Paolo II patrono degli ecologisti. Ma, potremmo aggiungere, protettore di quella “ecologia integrale” di cui parla papa Francesco e che comprende anche le dimensioni umana e sociale.

«Fra’ Sole nasce il 28 settembre 2017 quando fra Mauro Gambetti (Custode del Sacro Convento di Assisi), Walter Ganapini (allora Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Umbria) e Giuseppe Lanzi (Amministratore Unico di Sisifo – Sostenibilità & Resilienza) si recano presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla presenza dell’allora ministro Galletti e sottoscrivono un protocollo di intesa, che prevede un percorso di progressiva riduzione dell’impatto ambientale del complesso monumentale del Sacro Convento di Assisi verso obiettivi di sempre maggiore sostenibilità ambientale, sociale ed economica. […]

Negli ultimi anni istituzioni, organizzazioni e movimenti spontanei stanno convergendo verso una consapevolezza condivisa sull’emergenza ambientale e sulla necessità di un piano di intervento globale e collettivo. Due sono stati gli eventi con una significativa rilevanza globale: la presentazione nel 2015 della Laudato si’, seconda enciclica di papa Francesco e la prima che affronta organicamente la questione ambientale; l’adozione, nel settembre dello stesso anno, da parte dei 193 stati dell’Assemblea Generale dell’ONU dell’Agenda 2030 nella quale vengono stabiliti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals).

La concomitanza temporale non è l’unico elemento che accomuna questi due straordinari momenti, ma ce ne sono almeno altri due di fondamentale importanza: la considerazione del drammatico aggravarsi della sofferenza del pianeta (desertificazione, perdita di biodiversità, consumo dei suoli, alluvioni, siccità, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei mari); la consapevolezza che nessuno può esimersi dalla cura della casa comune, secondo una prospettiva di quella che papa Francesco chiama ecologia integrale. […]

Il forte richiamo all’esempio e al messaggio di Francesco di Assisi per i protagonisti del progetto Fra’ Sole è amplificato dal luogo, il complesso monumentale del Sacro Convento di Assisi, il quale, custodendo le spoglie mortali del Santo, è il luogo privilegiato per la testimonianza e attualizzazione del suo messaggio.

Alle dinamiche di sfruttamento della natura sottese all’attuale modello economico e produttivo, Francesco oppone un messaggio di riconciliazione e fraternità universale fra tutte le creature. In questa visione di relazione equilibrata tra le componenti del creato, la terra non è solo l’ambiente che ospita l’uomo, ma una madre che “ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba” (Cantico di Frate Sole)». (M.M.)


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fonte: Seraphicum Press Office