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Giovanni Paolo II cantore della fede di Maria
18 Maggio 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 21)


Nel centenario della nascita di Karol Wojtyla, proponiamo l’articolo di fra Raffaele Di Muro tratto da “Giovanni Paolo II. Dottrina e santità”, la rubrica avviata da San Bonaventura informa per accompagnare in questo anno i lettori con il ricordo e gli insegnamenti del papa polacco.

In questo numero si offre uno sguardo sulla devozione di san Giovanni Paolo II per Maria, tanto da farsi cantore della sua fede e del suo autentico cammino di accoglienza.
«San Giovanni Paolo II è stato uno splendido “cantore” della Vergine, la cui figura ha sempre avuto un ruolo preminente in ogni suo pronunciamento, ufficiale e non. La lettera enciclica Redemptoris Mater (25 marzo 1987) è considerata la sua “opera” mariana più importante, in quanto è un vero e proprio progetto di vita per ogni cristiano sulla scia di Maria. Il santo pontefice prende spunto dagli eventi della vita della Madre di Dio per orientare i credenti ad un autentico cammino di accoglienza e di sequela di Cristo. […]

Questo prodigio si compie anche grazie alla docilità di Maria che accoglie in pieno la Parola ed è per questo “beata” agli occhi di ogni uomo, del quale diventa - conseguentemente - splendido punto di riferimento nella fede. Giovanni Paolo II sottolinea il suo abbandonarsi in Dio: dopo le domande rivolte all’angelo ed aver preso coscienza che le veniva sottoposto un progetto di indicibile portata, si affida a quel Signore che le parla e le si rivela in modo inaudito. Docilità, fiducia e prontezza sono gli atteggiamenti che il santo pontefice evidenzia a beneficio di ogni cristiano. La Madre di Dio riceve un secondo annuncio da Simeone e anche ad esso aderisce in spirito di totale abbandono. […]

Lo stesso pontefice, sempre nella Redemptoris Mater, evidenzia come anche nell’evento della presentazione al tempio di Gesù e della profezia pronunciata da Simeone, la Vergine ha compiuto un altro importante atto di fede. La fuga in Egitto è, secondo il venerato pontefice, un episodio nel quale la Madre di Dio assurge per noi a straordinaria maestra nell’affidamento all’Altissimo.

Ovviamente il Calvario rappresenta il luogo in cui la Vergine giunge all’apoteosi della sua fede. Infatti, “Ai piedi della Croce Maria partecipa mediante la fede allo sconvolgente mistero di questa spoliazione. È questa forse la più profonda 'kenosi' della fede nella storia dell’umanità. Mediante la fede la madre partecipa alla morte del Figlio, alla sua morte redentrice; ma, a differenza di quella dei discepoli che fuggivano, era una fede ben più illuminata"».


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fonte: Seraphicum Press Office