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Il ruolo della speranza
06 Maggio 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 2)


Qual è il ruolo della speranza? Ne scrive fra Jesus Manolo Morales nell’articolo di apertura di San Bonaventura informa che dedica il "Focus" all’attuale situazione storica. Abbiamo proposto diversi articoli di approfondimento, per dare un senso a questo tempo che somiglia spesso a una bolla nella quale sono state rinchiuse la nostra libertà, la spontaneità, la progettazione. Ma poi c’è la speranza, assieme alla compassione che si fa condivisione e che ci permette – proprio in questo temo – di fraternizzare e di vedere il mondo da un’altra prospettiva.

«L’esperienza della storia presente permette di farci alcune domande sul fondamento della speranza umana individuale e collettiva. Soprattutto quando un’entità invisibile e sconosciuta ci ricorda la fragilità della nostra effimera esistenza. Di fronte a questi eventi, ha ragione di essere la speranza umana? E dopo tali eventi su che cosa possiamo basarla?

Le situazioni recenti ci hanno mostrato un panorama desolante. E di fronte al numero di morti e contagiati, mi permetto di essere categorico: il mondo non sta cambiando; il mondo è già cambiato! E la tragedia che ci ha colpito ha fatto crollare le basi su cui si era stabilito l’ordine economico, politico, sociale e religioso. […]

E davanti agli spazi abissali della nostra stanza, diamo la concessione ai cellulari e ai computer perché ci aiutino a sopravvivere a questi tempi di crisi, al punto da supporre che attraverso di loro continuiamo con il ritmo regolare della nostra vita. Lì amiamo, fantastichiamo e proiettiamo il nostro futuro.

Però gli abbracci non si sentono, gli sguardi non si incontrano e la vita rischia di finire nel momento in cui ci disconnettiamo dalla rete. È così che riappare la sintomatica e fastidiosa nudità della voce interiore che, attraverso la coscienza, esige l’aggiornamento responsabile del nostro modo di essere e di essere nel mondo.

Fermiamoci un attimo! E anche se il futuro non ci permettesse di sperare nulla, la nostra straordinaria esistenza in questo tempo concreto ci dà due opzioni: o lasciarsi distruggere dall’angoscia, o cercare la via d’uscita. Come dice Pérez Lindo: "la cosa più significativa del momento attuale non è più la fine di un’epoca che era già, ma la nascita di un nuovo mondo". Ma non basta pensare alla realtà. Si tratta di trasformarla e passare a nuove configurazioni storiche. Perché, attenzione! I valori che professiamo sono ancora vivi in noi nella misura in cui li esprimiamo in atteggiamenti corrispondenti». (J.M.M.)


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fonte: Seraphicum Press Office