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Effatà - Apriti!
29 Aprile 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 34)


È la collana Scrittori di Scrittura di Effatà Editrice al centro de “Il tesoro dello scriba”, la rubrica tenuta da fra Emanuele Rimoli sulle pagine del mensile San Bonaventura informa. Una ricca collana della quale si comincia a parlare affrontando le tematiche offerte da quattro volumetti: La processione del Cristo morto. Via Crucis di paese di Cristiano Cavina, Padre mio, perché mi hai abbandonato? La crocifissione di Giuseppe Culicchia, Perché non sono ancora. La resurrezione di Paolo Di Paolo e Il cristiano errante. I discepoli di Emmaus di Alessandro Zaccuri. 

«L’incontro di Gesù col sordomuto (Mc 7,34) è indicativo della condizione di ognuno: come si può decifrare la realtà se non si ascolta-accoglie e non si parla-comunica? – il che corrisponde a essere spaziosi interiormente per discernere una visione, più che ad avere un’opinione.

È il nesso che collega questi primi quattro tasselli della collana Scrittori di Scrittura (Effatà editrice), progetto condiviso fra la Diocesi di Torino, la Facoltà Teologica locale e Torino Spiritualità.
In ogni volumetto il brano biblico, il commento di un biblista e la riscrittura di un autore contemporaneo irradiano splendore: la realtà ha una radice, un esito e un senso di benedizione, di chiarore – «Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,3-4).

A questo splendore alludono anche le copertine che, accostate, rivelano l’oriente della luce che traspare in ogni racconto. La scelta dei titoli è data dal tempo liturgico in corso, consapevoli che raccontare sia un modo per esplorare le sfaccettature della realtà e coglierne delle nuove connessioni di senso». (E.R.)


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fonte: Seraphicum Press Office