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Lo sviluppo e i profili della sostenibilità
14 Aprile 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 26)


Lo sviluppo passa dalla sostenibilità, coniugata nei suoi tre profili: sociale, economico e ambientale. La rubrica “L’economia di Francesco” di San Bonaventura informa ospita un articolo di Rosalba Famà, giovane laureata in giurisprudenza, responsabile delle pubbliche relazioni di CONnessioni, percorsi di formazione politica.

Un ulteriore contributo che il nostro mensile intende proporre alla discussione e approfondimento, in vista di “The economy of Francesco”, l’evento internazionale convocato da papa Francesco con i giovani di tutto il mondo, in programma ad Assisi dal 19 al 21 novembre.

«Di questi tempi si sente parlare spesso di sostenibilità. Parole come climate change e sustainability sono i trend del momento. La Commissione Europea, così come le Nazioni Unite hanno fatto della loro strategia per il clima un cavallo di battaglia per raggiungere i c.d. sustainable development goals.
Sempre la Commissione Europea sta lavorando ad un dossier sulla “Finanza sostenibile”, per spingere anche le imprese e il settore bancario alla svolta green e traghettare sempre più verso uno sviluppo sostenibile. Ma che cosa si intende per sostenibilità?

La sostenibilità è di tre tipi, sociale, economico e ambientale. Sebbene ultimamente si insista molto sulla sostenibilità ambientale, i tre profili devono andare di pari passo, come un tavolo che senza una delle gambe non starebbe in piedi. […]

L’optimum sta nel tenere insieme tutte e tre componenti. Significa adottare una visione universalistica che tiene conto delle varie sfaccettature del mondo. La sostenibilità fa fare un passo in più verso la responsabilità. Tutti gli attori sociali sono chiamati ad agire in maniera più responsabile. Cittadini e politici, imprese e studi professionali.

Essere sostenibili offre una serie di vantaggi, prima di tutto in termini di qualità. Per chi la adotta come stile di vita e modo di fare impresa è indice di una capacità di sguardo a lungo termine. Si tratta di un profilo che ha impatti positivi in tutte le direzioni, verso il creato, sui propri dipendenti e, in termini di ritorno di immagine, verso i propri clienti.
Significa “fare le cose diversamente” e trarre profitto da una visione più strategica, nonché di efficientamento delle risorse. Tuttavia questi obiettivi hanno un costo. […]

Ogni essere umano è dotato di un potere inestimabile: il potere di scegliere. E ciascuno di noi sceglie continuamente. Attraverso le nostre scelte e i nostri comportamenti partecipiamo a formare la direzione in cui i mercati e il mondo si spostano.
Si tratta di quel fenomeno che il prof. Leonardo Becchetti ha chiamato il “voto con il portafogli”.

La maggior sensibilità a cui l’opinione pubblica è sollecitata sulle tematiche ambientali può essere un motore per fare dei progressi, ma non è sufficiente. Rischia di essere come una candela, basterà che cambi il vento perché si spenga. Occorre invece valutare i fenomeni nella loro complessità, includendo le tre componenti di cui si forgia la sostenibilità, il profilo sociale, economico ed ambientale e tentando di tenerle assieme. Solo così realizzeremo cambiamenti positivi e duraturi nel tempo, non solo sull’onda delle mode e delle emozioni». (R.F.)


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fonte: Seraphicum Press Office