CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
La croce, poema della gratuità
09 Aprile 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 12)


“Francesco con la croce dietro a Cristo” è l’articolo di fra Orlando Todisco per la rubrica “Orizzonti francescani” di San Bonaventura informa. Partendo dalla visione francescana dell’artista, si arriva a indagare il tema della croce come opera d’arte suprema e di come sia il Crocifisso a dissipare le tenebre.

«Se l’arte vanta il primato perché espressione suprema di gratuità, quale è l’opera d’arte per eccellenza? È la Croce, inno alla gratuità dell’amore per l’altro, non all’io o all’amore di sé. Così intesa, la croce “est clavis et porta, via et splendor veritatis, quam qui tollit et sequitur iuxta modum praesignatum non ambulat in tenebris, sed habebit lucem vitae” (De triplici via III, n. 5). “Chi non porta la propria croce non può essere mio discepolo”, dice il Signore. Il richiamo riguarda l’assunzione della trave orizzontale - la dimensione negativa del vivere quotidiano - quando, dichiarata la sentenza, il condannato doveva prenderla sulle spalle e andare verso il luogo del supplizio.

Lungo il percorso il popolo poteva insultarlo e malmenarlo impunemente, confermando la sua distanza dal male, di cui il condannato era il simbolo. La Croce, dunque, compendio della fenomenologia del disprezzo, del rifiuto, dell’odio o anche, dell’onda tenebrosa che ci abita.

È la suprema opera d’arte del Maligno. Ma l’iconografia non presenta forse Francesco al seguito di Gesù, con la croce sulle spalle, in segno di solidarietà con tutti, lungo l’aspro sentiero del calvario?
Egli non rende conto, o meglio, non spiega il mistero della croce del mondo - egli non è in cattedra - ma la prende su di sé - egli è in croce.

Questa però, non è più tenebrosa perché, prima che sua, è cosa di Dio.
La Croce non è senza il Crocifisso. Da simbolo delle tenebre la Croce diventa simbolo della luce, in quanto assunta in totale libertà da Colui che non si lascia sopraffare né dal tradimento né dalla condanna, ma tutto mette nel crogiuolo del suo amore. È l’altro che trionfa sull’io; o anche è la vita che trionfa sulla morte; o anche, è la luce della fede che prevale sulle tenebre. La croce è il riassunto di tutti i valori, perché è il poema della gratuità».


Clicca qui per ricevere San Bonaventura informa, gratuitamente ogni mese, in formato digitale.


fonte: Seraphicum Press Office