CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
#SBi news: Il mondo in preghiera con papa Francesco per la fine della pandemia
27 Marzo 2020

Sarà un evento che entrerà nella storia: il Papa in preghiera sul sagrato della basilica di San Pietro, dinanzi a una piazza completamente vuota per la pandemia in corso. Ma assieme al papa ci saranno i fedeli di tutto il mondo che, alle 18 di oggi, si uniranno in una comunione spirituale senza precedenti, per pregare assieme perché possa cessare la diffusione del Covid-19 che, ad oggi, fa contare nel mondo 467.710 casi, con 20.947 decessi (in Italia 74.386 contagi e 7.505 vittime).

Un momento straordinario di preghiera che il Papa ha annunciato domenica scorsa, al termine dell’Angelus: “Ascolteremo la Parola di Dio - aveva detto -, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria”.

La preghiera, della durata di un’ora, si svolgerà in un clima surreale, come lo sono le nostre città in questo periodo di emergenza e di grande preoccupazione per la rapida diffusione di un virus che non può essere al momento combattuto con precise armi della medicina, non esistendo ancora un vaccino, ma piuttosto con il ricorso a un grande senso di responsabilità da parte di ogni cittadino, chiamato a rimanere a casa e ad attuare un distanziamento sociale quando si trova nella indispensabilità di dover uscire.

Un isolamento generale che può contenere la diffusione del contagio, salvare vite e salvaguardare un sistema sanitario giunto - in particolare in alcune regioni - allo stremo, per i ritmi sostenuti e l’esaurimento di posti letto in terapia intensiva alla quale devono ricorrere molti dei pazienti colpiti dalla polmonite causata da questo coronavirus.

Dinanzi a una situazione gravissima, papa Francesco, oltre a sostenere il sistema sanitario con contributi economici e l’acquisto di respiratori, sta ricordando con grande intensità nella preghiera le vittime, i familiari, i malati, quanti sono impegnati nelle corsie di ospedali e in ogni servizio essenziale, per combattere una guerra che appare spesso impari, tanto da minare talvolta anche la speranza.

Il momento di preghiera di quest’oggi sarà l’occasione per ascoltare la Parola di Dio, elevare la supplica per la fine di questa emergenza, adorare il Santissimo Sacramento e stringere in un grande abbraccio la comunità cristiana di tutto il mondo.

Assieme al papa ci saranno “presenze” assai significative per la storia di Roma: la “Salus populi romani”, l’icona bizantina che raffigura la Madonna con Bambino, conservata nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove papa Francesco si reca prima e dopo ogni viaggio, in segno di richiesta di protezione e di ringraziamento. E il Crocifisso ligneo del Quattrocento conservato nella Chiesa di San Marcello al Corso, molto venerato dai romani in quanto gli si attribuisce il miracolo della fine della peste del 1522.

Proprio dinanzi a questi due simboli religiosi, papa Francesco aveva pregato lo scorso 15 marzo, in un pellegrinaggio devozionale e penitenziale che aveva compiuto a piedi da una chiesa all’altra, con quelle struggenti immagini nelle strade della Capitale completamente deserta.

Su un altare, nell’atrio della Basilica Vaticana, sarà esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione e, dopo la supplica, per la benedizione eucaristica “Urbi et Orbi” con il pronunciamento - da parte del Cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano - della formula per la proclamazione dell’indulgenza plenaria.

La preghiera di oggi rappresenta un momento di profonda comunione e unità della Chiesa universale, alla quale parteciperà spiritualmente anche il Seraphicum, con la comunità religiosa dei frati minori conventuali e con la Facoltà. Nei giorni scorsi, infatti, il Preside fra Dinh Anh Nhue Nhuyen ha scritto a docenti e studenti per invitarli a unirsi ai momenti di preghiera promossi dal Papa, con una presenza che vuole essere “espressione concreta della stretta comunione che la Facoltà Seraphicum ha, anche in quanto istituzione pontificia, con il Santo Padre”.

A partire dalle ore 18, l'evento sarà trasmesso in diretta mondovisione da Vatican Media e potrà essere seguito in più lingue sulla Radio Vaticana, sulla homepage, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Vatican News. (elisabetta lo iacono)


fonte: Seraphicum Press Office