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Il profilo del beato Contardo Ferrini
17 Febbraio 2020

Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 22)


Tra i francescani laici ci sono figure che si sono distinte per la loro coerenza evangelica, per un apostolato silenzioso ma non per questo meno efficace, per l’impegno civico e la formazione. Fra Felice Autieri racconta, nella rubrica “La fraternità dei laici” di San Bonaventura informa, la storia del beato Contardo Ferrini, ispiratore dell’Università Cattolica.

«Contardo Ferrini, nato a Milano il 4 aprile 1859, è stato un accademico e valente giurista italiano. Avviato agli studi si impegnò con grandissimo profitto, conseguendo la licenza liceale presso il collegio delle Orsoline di Sant’Ambrogio nel 1876, a soli 17 anni.

Educato fin da piccolo ad una fede sincera, fu uno studioso maturo ed un cattolico coerente, tanto che per continuare gli studi ottenne un posto gratuito al Collegio Borromeo di Pavia, dove si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza della locale università. I professori e i colleghi di studio furono spesso disturbati dalla sua professione di fede aperta e sicura, pertanto fu spesso deriso con il nomignolo “San Luigi” in segno di scherno.

Ma il Ferrini rispose con la sua tempra di uomo colto, preparato sempre con risultati brillanti agli esami, forte nella fede e disinvolto e gioioso nel suo stile di vita. […]

Il suo francescanesimo non fu solo legato alla dimensione spirituale, ma anche di impegno nella società. Per questa ragione si interessò dei problemi sociali del suo tempo, aderendo alle attività caritative come le Conferenze di San Vincenzo e partecipando alle competizioni elettorali civiche.

Fu consigliere comunale a Milano negli anni 1895-1899, mentre nel 1898 fu uno dei fondatori dell’associazione Religione e patria, partecipando ad alcune iniziative di Giuseppe Toniolo ed aderendo all’Unione cattolica per gli studi sociali.

Lo appassionò il rapporto tra scienza e fede che il materialismo imperante scioglieva nell’ateismo o nell’indifferenza che conobbe sui banchi dell’Università prima da studente e poi da docente. Per questa ragione coltivò, tra i primi in Italia, il progetto di una Università Cattolica, capace di offrire alle giovani generazioni una formazione cattolica anche in ambito universitario». (F.A.)


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fonte: Seraphicum Press Office