CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
Tommaso da Celano, frate e scrittore
04 Novembre 2019

San Bonaventura informa dedica il Focus del numero, da pochi giorni in distribuzione, alla figura di fra Tommaso da Celano, compagno e primo biografo di san Francesco d’Assisi. Una scelta motivata dalla volontà di dare un ulteriore contributo alla conoscenza di questa rilevante figura del francescanesimo delle origini per il quale è ancora in corso  la causa canonica di beatificazione.

Ma beato fra Tommaso è considerato e chiamato da sempre dalla gente abruzzese e non solo, tanto forte è la devozione popolare. Il Focus del mensile consente quindi di approfondire il profilo del frate scrittore, attraverso l’articolo di fra Emil Kumka, docente di Francescanesimo; di conoscere quali sono le difficoltà che incontra il processo di beatificazione, mediante l’intervista di Elisabetta Lo Iacono al postulatore generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, fra Damian Patrascu; infine di raccontare le emozioni suscitate dal “viaggio” di Tommaso da Tagliacozzo (dove sono conservate le sue spoglie) al suo paese natale. Un ritorno a Celano che è avvenuto dopo 800 anni, raccontato – anche per immagini – da Augusto Cantelmi.

Fanno da cornice al Focus, l’editoriale che riprende le parole dello storico Franco Cardini sulla sua umiltà e onestà intellettuale, e “In parole francescane” con il Prologo dello stesso Tommaso alla sua Vita beati Francisci.
A seguire un estratto dell’articolo di fra Emil Kumka, cui seguirà nei prossimi giorni uno sguardo sugli altri contributi.

«Tommaso da Celano viene sempre nominato quando si parla della storia di san Francesco, essendo il suo primo e più proficuo biografo. Infatti, se della nascita e degli anni antecedenti al 1215 su di lui sappiamo poco o nulla, storicamente parlando, dopo l’accoglienza nella fraternità da parte del Serafico Padre, si riesce a ricostruire abbastanza bene la sua vita da frate.

Le date più significative sono comunque sempre legate alla sua attività agiografica, e cioè alla composizione delle biografie di san Francesco e di santa Chiara. Non si ripercorre qui il suo curriculum vitae, facilmente consultabile sia nei libri sia sulle pagine web, ma piuttosto si cerca di dare due o tre linee rilevanti che tracciano il profilo della sua personalità, emergente proprio dagli scritti che ci ha lasciato.

Tommaso da Celano ebbe un’istruzione e preparazione letteraria eccellente, cosicché vengono perfino ipotizzati suoi legami con la curia papale, ancor prima della commissione, da parte del papa Gregorio IX, per la stesura della biografia ufficiale del Santo, canonizzato il 16 luglio 1228.

Il talento e lo studio diedero i suoi frutti nel lavoro agiografico, che Tommaso ha portato avanti dal 1228-1229 al 1256-1257, quindi per quasi trent’anni. Quali caratteristiche si possono desumere dalla sua produzione letteraria? Tommaso da Celano fu di sicuro una persona molto modesta e umile. E non si tratta qui di una captatio benevolentiae, usata nei prologhi delle opere agiografiche di allora. Il biografo, in ogni momento della sua avventura da scrittore, non ebbe mai la pretesa personale di descrivere colui che amava profondamente, ma compì l’opera affidatagli da altri». (E.K.)


Leggi qui l’articolo integrale (a pag. 2).
Clicca qui per ricevere San Bonaventura informa, gratuitamente ogni mese, in formato digitale.


fonte: Seraphicum Press Office