CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
Domandarsi non “chi sono io” ma “per chi sono io”
23 Settembre 2019

È dedicato alla vocazione e al discernimento nella Christus vivit di papa Francesco, la riflessione di fra Roberto Liggeri per San Bonaventura informa. Una rilettura dell’esortazione apostolica post sinodale per comprendere cosa significhi la chiamata a “essere per gli altri”, domandandosi non tanto “chi sono io” ma “per chi sono io”.

«Oggi i corpi giovani sono utilizzati a fini di marketing e il mito dell’eterna giovinezza spinge gli adulti a “rubare la gioventù”, mentre i giovani sono vittime di violenze, guerre, abusi ed esclusione sociale. In risposta a questo il Papa evidenzia l’importanza dei giovani nella Chiesa e nel mondo.

Già la Sacra Scrittura parla di un mondo in cui i giovani contano poco, eppure Dio li sceglie per il suo disegno di salvezza. Sono giovani Giuseppe, figlio di Giacobbe, Samuele, Davide fino a Maria di Nazaret che con il suo sì permette la salvezza dell’umanità. Gesù parla ai giovani, li guida e interroga, insegna loro a rispettare gli anziani senza perdere la loro vitalità; Lui stesso è stato e resta giovane. La sua giovinezza fa nuove tutte le cose, illumina la Chiesa che, forte delle sue radici, deve fuggire la tentazione dell’immobilismo e ascoltare ciò che Gesù dice al mondo di oggi.

L’ascolto è fondamentale. Il Papa chiede a chi segue i giovani e ai giovani stessi di ascoltarsi reciprocamente e ascoltare Dio. I tanti giovani santi che la lettera elenca, tra cui san Francesco, san Domenico Savio fino alla beata Chiara Badano, hanno tutti in comune la capacità di ascoltare e di mettersi in gioco. […]

Bisogna ascoltare le mediazioni che Dio ci mette accanto e a queste guide, siano esse religiosi o laici, il Papa ricorda la necessità di sviluppare tre sensibilità: l’attenzione alla persona, l’accuratezza nel discernimento e la capacità di ascoltare le inclinazioni del cuore. Con la passione che caratterizza tutta la lettera, il Papa conclude incitando i giovani a correre verso il «Volto tanto amato, che adoriamo nella Santa Eucarestia e riconosciamo nella carne del fratello sofferente» spinti in avanti dallo Spirito Santo perché la Chiesa ha bisogno dello slancio, delle intuizioni, della fede dei giovani». (R.L.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 32).
Clicca qui per ricevere San Bonaventura informa, gratuitamente ogni mese, in formato digitale.

(Foto: Evandro Inetti)


fonte: Seraphicum Press Office