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Profilo spirituale di Bernadette di Lourdes
20 Settembre 2019

Sono numerose, in questo 2019, le iniziative per commemorare il 175° anniversario della nascita di Bernardette Soubirous, la pastorella di Lourdes testimone delle ripetute apparizioni della Vergine. Fra Raffaele Di Muro ne ricostruisce il profilo, non solo biografico ma soprattutto spirituale, in San Bonaventura informa.

«Le apparizioni di Lourdes e i messaggi importanti che, in quel luogo, la Vergine Maria dona all’umanità, talvolta offuscano o mettono in secondo piano la bellezza della veggente, santa Bernadette, la quale si distingue per un vissuto spirituale di primissimo livello. Proviamo a narrare brevemente la sua vita, evidenziandone la preziosità delle virtù.

Bernardette Soubirous (sopra la foto autentica) nasce, prima di sette figli, a Lourdes il 7 gennaio 1844, da François e Louise Castérot, poveri e semplici mugnai. La piccola viene battezzata con il nome di Maria Bernarda, il 9 gennaio, nella chiesa parrocchiale di San Pietro. Dopo lei, i due coniugi hanno altri sei figli. Le condizioni della famiglia sono estremamente povere ed i coniugi fanno di tutto per sostenere i figli.

Nel 1955 la futura santa è colpita dal colera, dal quale riesce a guarire, seppur con penosi strascichi, che la condizioneranno per tutta vita. Da primogenita, deve prendersi cura dei fratelli e non può frequentare la scuola. Si dedica dal settembre 1857 all’attività di pastorella, cercando di contribuire alle necessità economiche della famiglia. La giovane ha una salute malferma e dimostra meno anni di quelli che ha in realtà. Nel 1857 il papà è ingiustamente arrestato per furto: è un momento durissimo per i Soubirous.

Nel 1858, dall’11 febbraio al 16 luglio, Bernadette assiste a diciotto apparizioni della Vergine. Dopo questi fatti straordinari, lei e la città di Lourdes si impongono all’attenzione di tutta la Chiesa. Bernadette è una persona molto riservata e vivere “sotto i riflettori” è per lei assai doloroso. […]

La santa si segnala per il suo stile semplice ed umile, caratteristiche davvero importanti della sua spiritualità. Gli eventi eccezionali a cui ha partecipato, non la rendono superba, data la sua consapevolezza che le apparizioni mariane sono un beneficio per tutta l’umanità e che lei è semplicemente un tramite. Mai cerca di vantarsi per quanto ha visto e udito, custodendo, fino alla morte, un profilo modesto e riservato».


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 20).
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fonte: Seraphicum Press Office