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IL LAVORO CHE PRODUCE DIGNITÁ E SAN FRANCESCO LAVORATORE
16 Settembre 2019

Il lavoro è un presupposto fondamentale per la dignità di una persona. E perché non rappresentare san Francesco d’Assisi nelle vesti di lavoratore? Fra Michael Lasky ne scrive nella sua rubrica “Giustizia sociale” di San Bonaventura informa.

«In una recente visita in Colombia mi sono trovato con molti altri frati in pellegrinaggio al Santuario mariano di Chiquinquirá. […] Mentre pregavo in queste chiese, due statue hanno attirato la mia attenzione, poiché i santi raffigurati tenevano in mano utensili acquistati in un negozio di casalinghi. San Isidoro il Lavoratore reggeva in mano una pala - potevo ancora vedere i resti del codice a barre sulla vanga - e il santo peruviano Martin de Porres brandiva una scopa.

Queste immagini mi hanno ricordato un consiglio ricevuto anni fa da un vecchio frate: “Quando nel tuo ministero le persone ti scambiano per il custode, avrai trovato un modo importante di essere davvero la presenza di Gesù risorto, il quale una volta fu scambiato per un comune giardiniere”. […]

Durante il mio tour Colombia, ho incontrato molte statue di san Francesco. Tutte lo raffiguravano mentre guardava amorevolmente una croce o teneva in mano il libro dei Vangeli. Se queste immagini certamente evidenziano il rapporto di Francesco con il Signore Gesù, portatore di giustizia e pace, purtroppo non riescono a cogliere la specificità della dignità del lavoro, alla quale il Signore ha chiamato personalmente Francesco e, analogamente, unge tutti i Francescani perché lavorino nell’oggi in cui sono chiamati.

Non posso fare a meno di domandarmi se non sia più opportuno raffigurare san Francesco al modo delle statue di sant’Isidoro il Lavoratore, con la sua vanga, e san Martin de Porres che spazzava con una scopa vera e propria.

Quanto sarebbe più giusto se Francesco fosse alla base di una scala, con delle pietre attorno ai suoi piedi, e un secchio di malta e una cazzuola in mano? Certamente con una tale immagine si potrebbe facilmente scambiarlo per un lavoratore comune, come qualcuno che un tempo scambiò il Signore risorto, il Principe della pace, per un giardiniere!». (M.L.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 23).
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English Version


Foto: ©SanBonaventurainforma 




fonte: Seraphicum Press Office