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Fra Luca Pacioli, “ragioniere di Leonardo”
23 Luglio 2019

I francescani, nel corso dei secoli, si sono distinti in vari ambiti, anche scientifici. Sapete, ad esempio, che uno dei maggiori esperti di economia era un francescano? Fra Luca Pacioli, grande amico di Leonardo da Vinci, è stato l’antesignano dell’economia di mercato, inquadrata in un contesto improntato all’umanesimo.

Il prof. Oreste Bazzichi ci accompagna nella conoscenza di questo personaggio la cui riscoperta può offrire ancora tanto ad una economia mondiale che voglia prestare la dovuta attenzione al bene comune.

«Mentre Leonardo da Vinci, di cui quest’anno ricorre il cinquecentenario della morte e altri artisti compivano passi rivoluzionari nell’arte (Michelangelo, Botticelli, Ghirlandaio, Perugino, Leon Battista Alberti, Melozzo da Forlì, ecc.) e Machiavelli lo faceva nella scienza politica, il frate francescano Luca Pacioli lo realizzava nella scienza dei numeri, applicata soprattutto alla gestione e contabilità aziendale.

Dalla partita doppia alla teoria della probabilità, i principi matematici delle aree più vitali della finanza contemporanea sono tutti presenti nella sua Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalità, pubblicata a Venezia nel 1494.

Fra Luca Pacioli è una delle più belle figure di francescano umanista-rinascimentale al pari di Piero della Francesca, di cui fu allievo, e di Leonardo da Vinci, con il quale strinse intensi rapporti di amicizia e collaborazione, dividendo per cinque anni anche la stessa casa a Milano, dove era stato chiamato da Ludovico il Moro. […]

Egli non è, come viene generalmente dipinto, un matematico in senso stretto: è un enciclopedico, che spazia dalla teologia alla filosofia, dal platonismo umanistico-francescano alla cosmografia, dalla scienza matematica alla prospettiva, dalla geometria all’architettura, dalla contabilità alla probabilità del verificarsi di specifici eventi.

I rapporti con la nascente “rivoluzione” mercantile, che il pensiero della Scuola francescana aveva contribuito a far nascere e ad affermare a Firenze, Venezia, Pisa, Milano, Bologna, Roma, Perugia, Napoli e nelle molte città italiane dove ebbe modo di insegnare, gli valsero l’appellativo di “ragioniere di Leonardo” e uno dei più importanti riconoscimenti italiani: la Zecca dello Stato italiano coniò nel 1994 la moneta commemorativa da 500 lire con incisi il ritratto e la scritta: “Luca Pacioli frate francescano”». (O.B.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 29).
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fonte: Seraphicum Press Office