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Doppia mostra, al Sacro Convento, per gli 800 anni dell'incontro di Damietta
11 Luglio 2019

Doppia mostra, al Sacro Convento di Assisi, per rievocare gli 800 anni dell’incontro tra Francesco e il Sultano. Ne scrive - in San Bonaventura informa - fra Juan Carlos Blanco Castrillo, frate minore conventuale, direttore del Museo del Tesoro della Basilica papale di San Francesco in Assisi. Tra le opere esposte, anche i manoscritti della Legenda maior e della Legenda minor di san Bonaventura, il primo incunabolo conservato della Divina Commedia di Dante e il corno in avorio che sarebbe stato donato a Francesco dal Sultano.

«Perché commemorare questo evento 800 anni dopo? Per la stessa ragione per cui le fonti del momento, francescane e non, hanno insistito nel raccoglierlo per non dimenticarlo: tra i francescani le Vite (Prima e Seconda) di Tommaso da Celano, la Legenda maior e la Legenda minor di San Bonaventura, la Legenda Perusina, la Cronaca dei XXIV Generali e i Fioretti; tra i non francescani la Historia Occidentalis di Giacomo da Vitry, la Cronaca di Guglielmo da Tiro o l’anonima Historie d’Eracles empereur et la conqueste de la terre d’outremer del 1229-1231.

Tutti hanno provato a riflettere sul fatto inusuale che un cristiano e un musulmano fossero capaci, nel mezzo di una guerra, di dialogare pacificamente e serenamente e che questo non si fosse concluso in uno scontro ma in un’amicizia e un’ammirazione reciproca. È una pietra miliare che vale la pena ricordare.

Questo infatti fece san Giovanni Paolo II quando, il 27 ottobre 1986, convocò tutti i capi religiosi del mondo a pregare per la pace ad Assisi. Ed è per questo che è stata organizzata una doppia mostra commemorativa al Sacro Convento.

La prima, nel chiostro di Sisto IV, si intitola “Un incontro raccontato nella storia. Otto secoli di iconografia di Francesco e il Sultano” (visitabile sino al 1° settembre). Si tratta di una mostra fotografica che illustra una cinquantina di miniature, dipinti, affreschi e mosaici - relativi all’incontro tra Francesco e il sultano - che coprono un arco cronologico dal Medioevo ai nostri giorni e i cui originali sono ubicati in chiese, conventi e musei di tutto il mondo.

La seconda mostra, intitolata “San Francesco e il Sultano: un incontro raccontato dalle fonti” (visitabile sino al 6 ottobre), è all’interno del Museo del Tesoro ed espone alcuni manoscritti medievali della Biblioteca del Sacro Convento: la Legenda maior e la Legenda minor di San Bonaventura, la Cronaca dei XXIV Generali, i Fioretti, due antichi inventari del convento e il primo incunabolo conservato della Divina Commedia di Dante, proveniente dal Centro Dantesco di Ravenna». (J.C.B.C.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 23).
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fonte: Seraphicum Press Office