CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
Amazzonia, terra dove la Chiesa cattolica è madre
08 Luglio 2019

San Bonaventura informa ha avviato, nel numero di giugno, una rubrica dedicata al Sinodo per l’Amazzonia, indetto da papa Francesco e in programma dal 6 al 27 ottobre. Un contributo alla riflessione su questo atteso evento ecclesiale, cercando di portare un contributo alla conoscenza e riflessione, attraverso articoli che ci aiutino ad “addentrarci” nel territorio amazzonico e nelle sue peculiarità ambientali, sociali e religiose sino a conoscerne le attese.

In questo primo appuntamento, fra Luis Felipe Marques e fra Antonio Junior, entrambi frati minori conventuali del Brasile, ci accompagnano nell’Amazzonia brasilinana, “terra di grande spiritualità, dove la Chiesa cattolica è madre”.

«Cosa c’è sotto i giganteschi e millenari alberi? Quale tipo di vita vive sulle immense vastità di acque scure e argillose dei grandi fiumi? Chi è questo popolo? E la Chiesa? Chi è? Cos’è? Dov’è? Ma prima di addentrarci nelle possibili risposte a tali domande tocca a noi fare un resoconto, anche se brevemente, della nostra esperienza personale in mezzo alla vita amazzonica.

Quando si parla di Amazzonia dovremmo dire che stiamo parlando di un continente del globo terrestre. Sì, un continente! In generale, un continente dovrebbe essere una grande massa terrestre circondata dall’acqua. Per convalidare tale affermazione potremmo dire solamente che l’Amazzonia è bagnata tanto dall’Oceano Pacifico quanto dall’Atlantico. […]

La bellezza dell’Amazzonia non si limita alla sua flora e fauna, nel mezzo di questi giganteschi alberi esistono innumerevoli civiltà. In primo luogo, si evidenziano le popolazioni native. Sono all’incirca 390. Sì, quasi 400 espressioni di cultura, lingua, religione, politica, esperienze umane differenti. Sono popoli! Ciascuno con le proprie caratteristiche e singolarità. 140 di queste etnie sono considerate etnie libere, persone che vivono isolate dalle altre culture umane. Ma esiste un dato preoccupante: “la società tende a screditarli, ignorando la ragione delle loro differenze. La loro situazione sociale è contrassegnata dall’esclusione e dalla povertà” (Documento di Aparecida, 89). […]

Tutto questo percorso fatto non ci dirà cosa sia o sarà l’Amazzonia ma ci aiuterà solo a considerarla parte integrante di questa vita vissuta lì. Il “polmone del mondo” è una nostra responsabilità. Soprattutto noi, che ci diciamo inviati di Gesù. I popoli del “continente amazzonico” hanno bisogno del resto del pianeta per continuare a esistere. Dobbiamo puntare gli occhi sull’Amazzonia finché siamo in tempo. Dobbiamo fare in modo che questo Sinodo aiuti a cambiare il modo in cui noi, come Chiesa, vediamo e giudichiamo il mondo sotto gli alberi giganteschi e al di sopra degli immensi fiumi». (L.F.M. e A.J.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 14) la poesia “Dio” di fra Antonio Junior, OFMConv, quando una esperienza in Amazzonia si fa ringraziamento in versi (pag. 19)

Clicca qui per ricevere San Bonaventura informa, gratuitamente ogni mese, in formato digitale.

Versão em português.


fonte: Seraphicum Press Office