CONTATTI RICERCA FOTOGALLERY DONAZIONI
NEWS
torna alla home
In attesa del Mese missionario indetto da papa Francesco... La missione di Kolbe in Giappone
05 Luglio 2019

In attesa del Mese missionario straordinario, indetto da papa Francesco per il prossimo ottobre, San Bonaventura informa propone una riflessione di fra Raffaele Di Muro sulla “strategia missionaria” di san Massimiliano Kolbe in Giappone.

Una attività svolta secondo una attenta programmazione ma spinto sempre dalla grande fede con cui il martire di Auschwitz affida a Dio i progetti missionari, attraverso la mediazione dell’Immacolata. Perché, come ricorda papa Benedetto XV nella Maximum Illud, di cui ricorrono i cento anni, “innanzi tutto, a colui che si accinge all’apostolato è indispensabile la santità della vita. Infatti è necessario che sia uomo di Dio colui che Dio predica”.

«La missione di san Massimiliano in Giappone è un vero e proprio prodigio di inculturazione. Nei sei anni di permanenza in quella terra (1930-1936), ha realizzato, unitamente ai suoi confratelli, le opere tipiche del suo apostolato (il Cavaliere dell’Immacolata, la Milizia dell’Immacolata e la Città dell’Immacolata), accogliendo in pieno le caratteristiche e le istanze della popolazione locale. […]

Il segreto missionario del martire polacco risiede in un mix di fede, pianificazione e studio. Ai lettori del periodico Misje Katolickie scrive alcune interessanti espressioni (Nagasaki, 4 agosto 1931): “Innanzi tutto: donde è venuta l’idea [di fondare la missione giapponese]? Essa è parte integrante dell’ideale della Milizia dell’Immacolata (M.I. - Militia Immaculatae). Lo scopo della M.I., infatti, è di lavorare per la conversione dei peccatori, ecc. e per la santificazione di tutti sotto la protezione e per l’intercessione dell’Immacolata. L’espressione “di tutti” indica tutte le nazioni, perciò anche il Giappone”. […]

Per Massimiliano il Giappone rappresenta l’avamposto per raggiungere con la stampa tutta l’Asia e la più grande fetta dell’umanità possibile. Comprende che la diffusione di giornali rappresenta il futuro dell’annuncio e dell’evangelizzazione e si spende con tutte le sue energie e con tutta la sua intelligenza nel favorire questo genere di comunicazione.

San Massimiliano è uno studioso attento e profondo del metodo missionario. Tuttavia, sono in lui molto forti i temi soprannaturali della missione, che nasce da un cuore povero che impara ad affidarsi, ad abbandonarsi all’opera di Dio». (R.D.M.)


#MMSOTT2019

Leggi qui l’articolo integrale (pag. 7).
Clicca qui per ricevere San Bonaventura informa, gratuitamente ogni mese, in formato digitale.


fonte: Seraphicum Press Office