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E tu, quanti schiavi hai?
03 Luglio 2019

Ognuno di noi, seppur inconsapevolmente, ha degli schiavi che lavorano per garantire il suo stuatus sociale. Scoprire questo “mondo sommerso” fatto di donne, bambini, uomini sfruttati, è una esperienza imbarazzante ma anche doverosa, che possiamo fare in pochi minuti, con qualche clic dinanzi al computer.

Solo la consapevolezza, infatti, può essere il punto di partenza per contribuire alla tutela delle persone più deboli e al rispetto della piena dignità di ogni individuo.

Fra Michael Lasky, nella rubrica “Giustizia sociale” di San Bonaventura informa ci accompagna con efficacia nel labirinto della tratta e dello sfruttamento, ragionando su cosa significhi sostenere la dignità umana secondo la tradizione di san Francesco e santa Chiara.

Riflettendo su come possiamo denunciare le forme di schiavitù, come contribuire alla eliminazione delle tratta di esseri umani e delle cause, come sostenere la sicurezza delle vittime, come chiedere il perseguimento dei colpevoli…

«Promuovendo la dignità umana in modo francescano, possiamo lavorare per rendere attuali le storie del nostro passato cristiano nello spirito di san Francesco, denunciando così la tratta di esseri umani attraverso il buon esempio di cristiani la cui vita può ispirare i nostri contemporanei.

Ad esempio, in molti Paesi la celebrazione di san Nicola (6 dicembre) è un’occasione per i bambini di lasciare fuori della porta una scarpa nella speranza di ritrovarla piena di doni e caramelle al mattino seguente. Quando guardiamo più in profondità la storia di san Nicola (Babbo Natale), scopriamo la leggenda di un vescovo dei primi secoli che salvò tre povere ragazze le quali, non avendo una dote, sarebbero diventate schiave sessuali. […]

Il sito web Slavery Footprint è arrivato in graduatoria finale al Guardian Award 2012 per l’innovazione digitale nella categoria Tecnologia per il cambiamento sociale. Ha registrato un tempo di permanenza degli utenti sul sito di circa 8,5 minuti – tra i più alti in assoluto.

Per lavorare alla eliminazione del traffico di esseri umani e delle sue cause, dobbiamo innanzitutto essere consapevoli di come ci adattiamo personalmente alle forme moderne di schiavitù. Quanti schiavi possiedi?

Vai su slaveryfootprint.org e scoprilo, poi invita i tuoi amici e familiari a fare lo stesso. Se speriamo di eliminare il traffico di esseri umani e le sue cause, dobbiamo coinvolgere tutti coloro che “hanno” schiavi». (M.L.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 10).
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English Version


fonte: Seraphicum Press Office