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Teologia della casa e teologia come casa
18 Giugno 2019

“Dalla teologia della casa alla teologia come casa” è la riflessione che offre su questo particolare luogo delle relazioni e dello Spirito, fra Teofil Ciucheş, frate minore conventuale e dottorando in Patrologia al Patristicum. L’articolo è stato pubblicato nella rubrica “Attualità e teologia” di San Bonaventura informa.

«Nell’esperienza della vita umana, la casa è una realtà con la quale si entra quotidianamente in contatto, uno degli aspetti a cui si fa costante riferimento e che possiede un’importanza centrale, in quanto aiuta il regolare svolgimento dell’esistenza.

I significati che il termine casa può assumere sono diversi e spaziano dalla descrizione del proprio stato interiore, espresso attraverso l’espressione “sentirsi come a casa”, fino alla realtà di ordine comune, come quella della famiglia in cui si trasmette la vita e l’educazione ai figli e, perché no, alle realtà delle famiglie religiose, con le case che diventano monasteri oppure conventi con le “porte aperte”, in cui si vive e si conducono a compimento la vocazione e la missione religiosa nella Chiesa.

Da questo quadro generale si può intuire che il senso della casa va al di là del significato immediato e materiale delle mura: può esprime lo spazio dell’habitat e il senso della stabilità, in cui coloro che vi risiedono si sentono a loro agio, svolgono le loro attività e si ritrovano in piena libertà. Se si vuole attribuire un significato teologico alla realtà della casa, nella Sacra Scrittura esistono diversi riferimenti che possono sostenere questa nostra lettura». (T.C.)


Leggi qui l’articolo integrale (pag. 25).
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fonte: Seraphicum Press Office